Blade

USA - 1998
Blade
Blade è un mezzo uomo e mezzo vampiro che, dopo la morte dell'amatissima madre, è costretto a passare la vita a dare la caccia a tutti i discendenti di Dracula che si aggirano nei quartieri metropolitani. Blade, pur decisissimo, è per certi versi sprovveduto. Ad istruirlo provvede Abraham Whistler, un cacciatore ormai anziano che vive ritirato in un laboratorio super attrezzato. Tra gli avversari più accaniti di Blade, c'è Frost, giovane e ferocissimo, che vuole portare a compimento un terribile piano per impadronirsi della Terra. Battaglie senza esclusione di colpi si scatenano tra i due. Frost cerca allora di scatenare un'apocalisse vampiresca ma ha bisogno di sangue di un Diurno, cioè Blade. Abraham è malato di cancro e si uccide. Si capisce poi che Frost è il vampiro che ha morso la madre di Blade, facendola morire. Nel duello finale Blade elimina Frost e poi si allontana con l'amata Karen. Ma poco dopo Blade ricompare a Mosca.
  • Altri titoli:
    Blade, the Vampire Slayer
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, HORROR
  • Tratto da: David S. Goyer ispirato al personaggio dei fumetti pubblicati dalla Marvel
  • Produzione: AMEN RA FILMS, IMAGINARY FORCES, NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (2000) - WARNER HOME VIDEO

CRITICA

"La prima sequenza di 'Blade' basterebbe da sola a soddisfare lo spettatore più eccentrico ed esigente in fatto di azione accelerata, visualizzazione della realtà in chiave post-moderna e puro gusto fumettistico per il racconto". (Anton Giulio Mancino, 'La Gazzetta del Mezzogiorno', 26 gennaio 2000)

"Fumetto di nascita e fumetto anche sullo schermo. Questo 'Blade' che arriva anche in Italia dopo due anni di peregrinazioni tra le maglie della distribuzione, non è nulla più di questo. Sorretto da ottimi effetti speciali, ovviamente, ma schematico e prevedibile più del fumetto (per gli appassionati, è annunciato un seguito in autunno). Chi ama le storie di vampiri non lo metterà fra le pellicole memorabili del genere". (Valerio Guslandi, 'Ciak', 1 febbraio 2000)
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