Baciato dalla fortuna

ITALIA - 2011
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Baciato dalla fortuna
Parma. Gaetano è un vigile urbano che conduce un'esistenza caotica come il traffico nelle ore di punta e ristretta come il suo conto in banca: è assillato dal mutuo, la sua ex moglie pretende il pagamento degli alimenti e la sua bella e sensuale compagna, Betty, lo costringe a un tenore di vita molto al di sopra delle sue possibilità, mentre ha pronte le valigie per fuggire con l'affascinante Comandante Grandoni. Disperato, senza neanche poter contare sull'aiuto dei suoi due colleghi e amici da sempre, Gaetano decide di tentare la sorte con il SuperEnalotto...
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MEDUSA FILM, RITA E LIERKA RUSIC PER ARELLA FILM, VALERIA SALEMME PER CHI È DI SCENA
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 30 Settembre 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
“C'è gente che impazzisce quando vince”. Parola di Vincenzo Salemme, protagonista di Baciato dalla fortuna, la “commedia di situazione” (Alessandro Gassman dixit) diretta da Paolo Costella. E, caro Salemme, c'è gente che s'intristisce quando vede: Baciato dalla fortuna non è visione da spellarsi gli occhi, per usare un eufemismo. Ambientata a Parma, ha in Salemme un caotico, strozzato e macchiettistico vigile urbano, affiancato dai colleghi Dario Bandiera e Giuseppe Giacobazzi, diviso tra un conto in banca che piange e la passione per il Superenalotto, costretto al triangolo con la compagna Asia Argento, l'ex moglie Paola Minaccioni e l'amica Nicole Grimaudo e comunque “cornuto”, grazie a Gassman, che interpreta il suo comandante sciupafemmine.
Ma qual è il tema? Per il volonteroso Costella, la stigmatizzazione di un'Italia abbacinata dal gioco, sviata dal miraggio della ricchezza, smarrita dalle sorti non magnifiche e regressive di una società in libera uscita: tutto vero, se al “Bel Paese” sostituiamo questo brutto film, che tra una schedina e l'altra mette all'incanto baci rubati alla realtà, anzi, alla mera verosimiglianza.
Enfasi, iperbole, grottesco (?) sono al cattivo servizio di una commedia crassa e sboccata, nipote degenere di quella “commedia all'italiana” che trova sempre più spazio al microfono delle conferenze stampa e sempre meno sullo schermo: Baciato dalla fortuna è il memento mori per un genere che negli ultimi due anni ha riempito le casse e, salvo sparute, pregevoli eccezioni, dilatato il solco tra Paese reale e riproduzione su schermo.
Corna e psicanalisi (da oggi - la Grimaudo testimonia - ci si laurea in psicanalisi e si esercita subito, come no…), carne e carnai (Asia Argento: problemi con il mutuo?), soldi facili e sfighe assortite, Baciato dalla fortuna è il triste petting di un cinema che non sa più far l'amore con il sapore. Quello della realtà.

NOTE

- RIPRESE EFFETTUATE A PARMA.

CRITICA

"Tolta qualche buona battuta che pare presa di peso dallo stile e dal repertorio di Totò (il protagonista Salemme riguardo alla ex moglie: «con tutti gli alimenti che le passo potrebbe aprire un negozio di alimentari») la commedia 'Baciato dalla fortuna' diretta da Paolo Costella su soggetto di Vincenzo Salemme e con il contributo alla sceneggiatura (tra gli altri) di Massimiliano Bruno, è parecchio moscia dal principio alla fine. Senza offesa. L'impronta 'alla Totò' regna un po' su tutto a partire dalla storia, con il suo nucleo centrale che è la febbre del gioco (superenalotto) e le situazioni che ne discendono. (...) Come al solito i pezzi migliori sono i duetti tra Salemme e Maurizio Casagrande." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 30 settembre 2011)

"L'ultimo film dell'allievo di Ferreri e Oldoini, Paolo Costella (sodalizio con Salemme nato sul set del superiore 'A Natale mi sposo') si apre con una foto di Freud. 'Baciato dalla fortuna' ma anche dalla schizofrenia: farsa di corna, one man show di Salemme alla Totò, commedia sexy, black comedy. Comicità elementare (Salemme e Pippo Santonastaso: «Mi chiamo Filippo ma sono piccolino- Quindi sei un filippino?»), e provincia italiana conciliante da cartolina, assai lontana dal vero, come la Novara di 'Maschi contro Femmine'. Poche volgarità, poche sorprese, poche risate. Ma la minacciosa Minaccioni sempre a lutto con madre e sorelle al seguito, è divertente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 settembre 2011)

"Non si può certo dire che il cinema italiano comico trabocchi di idee. Mentre tutto il mercato attende con ansia il seguito di 'Benvenuti al Sud' e mentre l'unica vera novità degli ultimi anni, Checco Zalone, salta un giro al box-office tornando agli spettacoli dal vivo, Vincenzo Salemme cavalca almeno 2-3 luoghi comuni in 'Baciato dalla fortuna'. C'è l'immigrazione interna (un napoletano in quel di Parma), c'è il rapporto di coppia difficile con tanto di corna (il napoletano ha sposato una donna vorace di sesso e di denaro), e c'è il gioco, un Superenalotto improvvisamente fortunato." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 30 settembre 2011)

"Spiacerà a quanti avevano magari ancora qualche speranza di vedere Vincenzo Salemme trovare la pedalata giusta in cinema e andranno incontro all'ennesima delusione. Anche se il Salemme diretto da Paolo Costella funziona certo di più di quando insiste a guidarsi da solo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 30 novembre 2011)
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