Arthur e la guerra dei due mondi

Arthur et la guerre des deux mondes

FRANCIA - 2010
2/5
Arthur e la guerra dei due mondi
Maltazard è diventato alto 2 metri e 10 e vuole dominare il mondo. Sfruttando tutta la loro immaginazione e ingegno, Arthur Sélénia e Bétamèche (tutti e tre in versione Minimei) tenteranno di fermarlo e sventare ogni suo machiavellico piano ristabilendo l'armonia tra i due mondi.
  • Altri titoli:
    Arthur 3: The War of the Two Worlds
    Arthur und die Minimoys 3 - Die grosse Entscheidung
    Arthur 3: La guerra de los mundos
    Arthur und die Minimoys 3 - Die große Entscheidung
    Arthur 3 - La guerra dei due mondi
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT/ARRICAM ST/ARRIFLEX 35 IIC, SUPER 35 STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Arthur e i Minimei" di Luc Besson e Céline Garcia (Ed. Mondadori)
  • Produzione: LUC BESSON, EMMANUEL PRÉVOST, STÉPHANE LECOMTE PER EUROPACORP IN COPRODUZIONE CON TF1 FILMS PRODUCTION, APIPOULAÏ PROD, AVALANCHE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2011)
  • Data uscita 23 Dicembre 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Lotta e briga, Maltazard vuole formare un'armata di giganti e regnare su tutto l'universo. Si salvi chi può, ma per fortuna c'è Arthur: è l'unico a poterlo fronteggiare, a patto che riesca a riguadagnare l'altezza che gli spetta… Per ora, bloccato nella taglia XXS di un Minimeo, può contare su Sélénia e Bétamèche e la new entry che non t'aspetti: Darkos, il figlio di Maltazard. Insieme, daranno lotta a tutto campo a Maltazard.
E' Arthur 3 La guerra dei due mondi, ovvero il finale capitolo della trilogia – desunta dai suoi quattro libri – di Luc Besson. Finalmente, verrebbe da dire, ma rispetto al capitolo di mezzo Arthur 3 affina citazionismo (Hitchcock, Spielberg, Goonies e Star Wars e chi più ne ha…) e ironia, mettendo sul tavolo da ping-pong ecologismo e cattiveria (Maltazard è cresciuto davvero e ha carta bianca, per fortuna), patemi familiari (papà pentito, nonno mediatore) e teen spirit. Problema, le dimensioni contano sempre: spremuta a più non posso la tetralogia, lo schermo è sazio, lo spettatore abulico. Che rimane? Ovviamente, Luc Besson, il più prolifico e traffichino dei registi francesi: archiviati i Minimei, reso omaggio – si fa per dire – alla Lady Aung San Suu Kyi, ora dovrebbe tornare all'action-thriller al femminile con Angelina Jolie. E… vi ricordate Nikita? Speriamo se la ricordi anche Lucky Luc.

NOTE

- SET E DESIGN DEI PERSONAGGI: PATRICE GARCIA, PHILIPPE ROUCHIER, GEORGES BOUCHELAGHEM, NICOLAS FRUCTUS AND ROBERT CEPO.

- NELLA VERSIONE AMERICANA, LA VOCE DI DARKOS È QUELLA DI IGGY POP, MENTRE LOU REED PRESTA LA SUA AL PERSONAGGIO DI MALTAZARD.

CRITICA

"Di nuovo alla carica, sperando stavolta nel Natale, riecco il round finale della saga ignorata in Italia in cui ora il diabolico, altissimo Maltazard vuole impadronirsi del mondo con zanzare giganti. (...) Besson gira metà live e metà in effetti digitali animati 3D ma nessuno dei mezzi gli porta conforto travolto simpaticamente dalla banalità del Male e anche del disegno." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 23 dicembre 2011)

"Giorni fatti apposta per i lungometraggi d'animazione, d'accordo. Ma quando sono in circolazione superfilm in 3D come 'Il gatto con gli stivali' e 'Il figlio di Babbo Natale', resta poco spazio a disposizione per il terzo capitolo della saga di Arthur diretto dall'americanofilo Luc Besson. (...) Il lavoro dell'europea Digital Factory è ancora una volta pregevole, anche se la qualità della Pixar sembra inarrivabile: Besson è coraggioso nel donare al suo poemetto ecologista uno spirito tra l'alternativo e il naif." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 23 dicembre 2011)
"E' della 'couvée' 2010 questo terzo episodio delle avventure di 'Arthur e i Minimei', che Luc Besson ha concepito come un film unico in tre parti (alla maniera del 'Signore degli anelli') lavorandoci su, tra preparazione e realizzazione, una decina d'anni. (...) La tecnica mista - animazione e attori in carne e ossa - è di qualità; il ritmo non conosce tempi morti, secondo la migliore tradizione dell'abile produttore-regista francese (ormai più interessato al successo commerciale che a realizzare film personali come faceva, nel bene e nel male, in passato). Il che non toglie che il film sia riservato agli spettatori più piccoli." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 23 dicembre 2011)

"Terzo capitolo della saga diretta da Luc Besson che cerca di risvegliare gli spettatori ancora assopiti dal noiosissimo secondo episodio. (...) Diverse citazioni e target allargato per un film che emoziona a scartamento ridotto." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 23 dicembre 2011)
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