Arthur Christmas: Il Figlio di Babbo Natale

Arthur Christmas

USA, GRAN BRETAGNA - 2011
2/5
Arthur Christmas: Il Figlio di Babbo Natale
Per consegnare i suoi doni in una sola notte, Babbo Natale ha messo in piedi un'operazione tecnologicamente avanzata: un esercito composto da un milione di elfi, un'enorme slitta supersonica e un vasto centro di controllo situato sotto i ghiacci del Polo Nord. Tuttavia, anche la più perfetta e organizzata squadra operativa può incappare nell'errore, gettando nello sgomento Babbo Natale e il suo efficientissimo figlio Steve. A risolvere il problema ci penserà Arthur Christmas, l'eccentrico figlio più piccolo, che con una sgangherata e folle missione tenterà di consegnare l'ultimo regalo dall'altra parte del pianeta a sole due ore dall'alba del Natale...
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Produzione: AARDMAN ANIMATIONS, SONY PICTURES IMAGEWORKS (SPI)
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 23 Dicembre 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani
Quando la Aardman lascia la prediletta animazione in stop-motion e si cimenta con la computer graphic sembra perdere originalità e qualità delle sue opere migliori.
Il figlio di Babbo Natale (Arthur Christmas il titolo originale), nuovo lungometraggio realizzato in collaborazione con la Sony Pictures Animation, si presenta come una variazione piuttosto insistita di un tema già sfruttato: bisogna ritrovare la gioia e il significato primo del Natale, diventato ormai una festa mercificata e svuotata dei suoi sentimenti più autentici. La regista Sarah Smith sceglie poi di prendere lo spunto di partenza e tramutarlo in una sorta di action che nella prima parte del film strizza l'occhio soprattutto al franchise di Mission: Impossible, con qualche spruzzata di Star Trek – vedi il design dell'astronave su cui si muove il Babbo Natale ormai ipertecnologico. Insomma, vedendo il film non si ha mai la sensazione di stare assistendo a un qualcosa che non si fosse già visto in precedenza da qualche altra parte. Sono finiti i tempi memorabili di Wallace & Gromit o di Galline in fuga? Aspettiamo la Aardman col suo prossimo The Pirates! Band of Misfits per una risposta più sicura, e intanto classifichiamo questo Figlio di Babbo Natale come tentativo abbastanza fallito.

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: BILL NIGHY (GRANDSANTA), JAMES MCAVOY (ARTHUR), HUGH LAURIE (STEVE), JIM BROADBENT (SANTA), IMELDA STAUNTON (MRS. SANTA), ASHLEY JENSEN (BRYONY), MIGGIE DONAHOE (PEDRO).

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2012 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

CRITICA

"Che i cartoon siano un affare, non ci vuoi tanto a capirlo: il biglietto delle proiezioni in 3D costa di più e, per ogni bambino, c'è almeno un adulto pagante. Ora però si esagera: tra gatti con gli stivali e gnomi alti due millimetri, pinguini danzanti, Schiaccianoci e Babbinatali, quest'anno il cinema delle Festività sembra ridotto a un grosso giardino d' infanzia. Anche la Aardman, il glorioso studio britannico dell'animazione fotogramma-per-fotogramma ('Wallace & Gromit', 'Galline in fuga') si è gettata sul business regressivo, ma compiendo diversi passi indietro rispetto ai suoi standard abituali. (...) Trattandosi di slitte volanti, inevitabile l'overdose di 3D." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 23 dicembre 2011)

"Una storia che piace per la sua semplicità e con un merito encomiabile: non strizza gli occhi agli adulti in sala." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 23 dicembre 2011)

"Non è più lo stop-motion mozzafiato di 'Galline in fuga' e 'Wallace & Gromit', ma sono pur sempre i gloriosi Aardman Animations: si vede, e si sente. Computer Graphic e 3D sulla slitta, si parte per una mission impossible (non a caso la saga di Tom Cruise è più volte citata), ovvero rinverdire la leggenda di Babbo Natale puntando su figli (il protagonista Arthur, disadattato e sensibile), nonno e famiglia allargata tutta. Tentativo sostanzialmente riuscito, con un occhio ai piccini - messi a dieta d'autore: via zuccheri e melensaggini - e uno ai grandi, allietati da humour e sottotesti relazionali, suggestioni hi-tech (l'astronave di Santa ricorda 'Star Trek') e dotte citazioni. Insomma, 'Arthur Christmas' è un millefoglie buono a tutte le età: vince il sentimento, non il sentimentalismo, e finalmente trova soddisfazione l'eterna questione: come farà Babbo Natale a consegnare tutti i doni in una sola notte? Risposta affidata a renne e navicelle spaziali, elfi e computer e, soprattutto, la fantasia al potere. Con buona pace del Babbo, è un figlio da adottare." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 22 dicembre 2011)
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