Annie Parker

Decoding Annie Parker

USA - 2013
4/5
Annie Parker
Da bambina, Annie Parker viveva una tranquilla e spensierata esistenza con i suoi genitori e la sorella maggiore. Poi, in un pomeriggio di autunno del 1976 tutto è irrimediabilmente cambiato. Nello stesso periodo, lontano da lì, la brillante ricercatrice Mary-Claire King sta per fare la scoperta che sarà considerata una delle più importanti del XX secolo in campo scientifico e che salverà milioni di vite, tra cui quella della stessa Annie Parker. Infatti, appena ventenne, Annie ha già perso la madre e la sorella a causa di un cancro al seno e anche lei è destinata a subire la stessa sorte. Annie vede così ancora una volta il suo mondo crollare e inizia a perdere tutto quello che ha di più caro: il rapporto con il marito Paul, il figlio, gli amici. Tuttavia, spinta da una forza vitale, Annie ingaggerà una coraggiosa lotta con la malattia, determinata a sopravvivere. Nel frattempo, anche la dottoressa Mary-Claire King si ostinerà caparbiamente a portare avanti la sua, di lotta: quella per affermare di fronte ai colleghi della comunità scientifica le sue nuove scoperte per la cura contro alcuni tipi di cancro, una scoperta basata sul collegamento genetico e fortemente contrastata dai suoi colleghi. Basato su una storia vera è il racconto di due donne ostinate che testimonieranno quanto molte scoperte vadano oltre i meri esperimenti scientifici.
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNISCOPE (1:2.35)
  • Produzione: STEVEN BERNSTEIN, CLARK PETERSON, KEITH KJARVAL PER UNIFIED PICTURES, IN ASSOCIAZIONE CON FAWKES PARTNERS, RIX PIX, MEDIA HOUSE CAPITAL, NOLAN MCDONALD FILMS
  • Distribuzione: KOCH MEDIA (2014)
  • Data uscita 30 Ottobre 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandro De Simone
Cancro. Oggi si muore meno, una volta era una condanna capitale. Finché non si sono trovate le cure adatte, grazie alla tenacia di ricercatori che sono andati alla radice del problema e di pazienti che si sono sacrificati per il bene di altri. Annie Parker è una storia così, quella di come si è scoperto che il cancro al seno è genetico. E delle donne che lo avevano capito. Una ricercatrice e Annie Parker, una eccezionale madre, moglie e sorella canadese.
Scritto con equilibrio eccezionale, gestendo con maestria il biopic, il melò e la commedia, e con una struttura binaria molto ben costruita, Annie Parker è un film che si maschera di convenzionalità con una regia senza guizzi, ma che è in realtà sfacciato. Una commedia nera che tratta la malattia sfidandola e uscendone alla fine vincitore, grazie soprattutto alla eccezionale interpretazione di Samantha Morton, attrice dal talento immenso che si temeva persa per strada che qui si candida per i prossimi Oscar. Attorno a lei un cast sontuoso, tra cui segnaliamo la sempre brava Helen Hunt e il grande Richard Schiff.
Si può ridere del cancro? In realtà si deve, altrimenti sta già vincendo lui.

CRITICA

"La coraggiosa e mai ricattatoria interpretazione di Samantha Morton (Annie Parker) nei panni di una donna (vera) che combatte contro il cancro al seno vale la visione di un film che si tiene in un equilibrio delicato tra la fiction, il mélo e la divulgazione scientifica della osteggiata teoria ereditario genetica di certi tumori. Diretto dall'ex direttore della fotografia Steven Bernstein, la storia alterna momenti molto dolorosi con qualche sprazzo di humour ed è uno spaccato istruttivo e non comodo delle relazioni di coppia (...). Brave le signore, la dottoressa Helen Hunt (brillante ricercatrice) e il combattuto Aaron Paul, noto per il ruolo di Jesse Pinkman nella serie televisiva 'Breaking Bad'." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 6 novembre 2014)

"I film onesti non sono necessariamente grandi film. Qui il meglio consiste nell'interpretazione di Samantha Morton, il cui personaggio si prende il titolo e l'attenzione prevalente di Bernstein, 'cinematographer' passato alla regia. Incerto sul tono da adottare, il regista (e sceneggiatore e produttore) mette in scena un film indie ambizioso ma discontinuo, squilibrato tra vicende personali e ricerca medica e che varia dal docudrama al mélo più qualche innesto di humour nero. Da ammirare, comunque, per il coraggio con cui assume un argomento non a priori destinato al successo commerciale." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 30 ottobre 2014)

"Cosa eleva Annie Parker al di sopra del drammone a base di malattia? Samantha Morton. La sublime britannica lanciata da Woody Allen con 'Accordi e disaccordi', e rapata da Spielberg in 'Minority Report', torna calva nel ruolo di una combattiva americana in lotta con il cancro dal 1972 al 1981. Mentre lei si sottopone a chemio sfiancanti senza perdere la voglia di sorridere e amare (il marito sarà meno forte), ecco che assistiamo in parallelo alla faticosa ricerca di un medico anaffettivo (brava Helen Hunt ad essere odiosa nei panni della celebre Mary-Claire King) all'inseguimento di una possibile tracciabilità genetica del cancro al seno. (...) Bel film, per niente strappalacrime. Morton divina." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 ottobre 2014).

"Da una storia vera. (...) Poco importa che il film abbia diverse pecche. Qui, conta solo l'importante messaggio di speranza per tante donne nel mondo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 30 ottobre 2014)
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