Anni difficili

ITALIA - 1947
Piscitello, onesto impiegato municipale di un piccolo paese della Sicilia, per non perdere il posto è costretto a domandare la tessera del partito fascista. A malincuore mette il distintivo all'occhiello, indossa l'uniforme, calza gli stivaloni e partecipa alle adunate. Intanto avvenimenti importanti si susseguono con ritmo incalzante: la campagna etiopica, la guerra di Spagna, la vigilia della guerra mondiale e il figlio maggiore di Piscitello, Giovanni, partecipa ad ogni conflitto passando dalle Alpi all'Africa, dall'Africa alla Russia. Nel frattempo, Piscitello e la sua famiglia sono esposti ai bombardamenti e subiscono i disagi causati dallo sfollamento e dall'occupazione tedesca. Dopo l'armistizio, Giovanni sta per tornare a casa ma viene fucilato dai tedeschi in ritirata. Segue l'occupazione alleata e Piscitello viene chiamato dal sindaco, lo stesso che gli ha imposto di prendere la tessera fascista e che ora, facendo il doppio gioco, è rimasto a galla, che gli comunica di doverlo epurare a causa dei suoi sentimenti fascisti.

CAST

NOTE

- CARLO LUDOVICO BRAGAGLIA INIZIA LE RIPRESE CON IL TITOLO "CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE" MA LASCIA LA REGIA QUASI SUBITO.

- COPPA ENIC ALLA IX MOSTRA DI VENEZIA (1948) COME "FILM ITALIANO DI MIGLIOR FATTURA TECNICA".

- PRESENTATA ALLA 65. MOSTRA DI VENEZIA (2008) NELLA RETROSPETTIVA "QUESTI FANTASMI: CINEMA ITALIANO RITROVATO (1946-1975)" L'EDIZIONE RESTAURATA DALLE CINETECHE DI MILANO E BOLOGNA E DAL MUSEO NAZIONALE DI TORINO.

CRITICA

"Gli sceneggiatori [...] hanno voluto farci ridere del fascismo. Hanno imbastito, per ottenere lo scopo, una lunghissima storia che copre metà del ventesimo secolo [...] e giunge sino alla liberazione. E' una satira estesa nel tempo, complessa e irta di contrasti, che affronta con indubbio coraggio i fatti e le reazioni più disparate, che entra nel vivo di tre guerre [...]. E' la prima volta che il cinema si arrischia in un'impresa simile". (Fernaldo Di Giammatteo, "Bianco e Nero", 4 aprile 1949).
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