Angeli e Demoni

Angels & Demons

USA - 2009
Robert Langdon, esperto di iconologia e professore di Harvard, viene chiamato a far luce su un misterioso simbolo impresso col fuoco sul petto di un esperto di fisica svizzero del CERN assassinato misteriosamente. Le ricerche di Langdon, coadiuvato dalla scienziata Vittoria Vetra, sveleranno il mistero degli Illuminati, un'antica e segreta fratellanza.

CAST

NOTE

- LO SCIOPERO DEGLI SCENEGGIATORI A FINE 2007 HA FATTO RITARDARE L'INIZIO DELLE RIPRESE E LA CONSEGUENTE USCITA DEL FILM, INIZIALMENTE PREVISTA PER IL NATALE 2008.

- DAN BROWN FIGURA TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.

CRITICA

"Considerandolo un sequel del 'Codice da Vinci', 'Angeli e demoni' continua a tessere la trama di assurde vicende sullo sfondo di Roma, del Vaticano e di folcloristici ambienti ecclesiastici visti nell'ottica del più rutilante decor hollywoodiano. Rispetto al film precedente, l'intrigo e gli effetti speciali prevalgono nei confronti del pregiudizio verso la Chiesa ma, nonostante l'intreccio risponda ai requisiti del genere, siamo sempre di fronte a un colossale pastrocchio dalle vacillanti fondamenta storiografiche, non provocatorio (com'era 'Il codice Da Vini') ma disarmante per l'infantile faciloneria che lo sorregge. Approssimativo, zeppo di errori storici e falsi, il film non perde l'occasione per collezionare storture. Trattandosi di un thriller fantapolitica, i codici narrativi del filone sono spinti all'eccesso: da inseguimenti frenetici e terrificanti esplosioni allo sconfinamento in iperrealistiche patologie della realtà. Destinate, puntando più all'effetto che all'emozione,a ricevere il plauso di platee dal facile appagamento." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 17 maggio 2009)

"Tra monumenti ben ricostruiti dopo il veto dal cupolone, scatta un'incalzante caccia al tesoro fitta di comiche ingenuità: le frecce delle statue degli angeli indicano sensi unici e il tempo reale è mal simulato: minuti più veloci in platea che nella trama. Ma Roma fa un figurone e Ron Howard si balocca dando ai buoni facce da cattivo e viceversa. Si vola alto per coniugare scienza e religione, ma soprattutto per far precipitare illeso dall'elicottero il reduce, senza neppure un'emicrania, da un focoso marchio sul petto. E' il Papa boy Ewan McGregor, qui figlio adottivo (nel libro peggio). L'ironia del laico Dan Brown si fa ricca coreografia dello spirito in super azione. Santo subito." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009)

"Anche questa volta il regista è Ron Howard che, preso tra la fantascienza e il thriller, si è mosso di continuo all'insegna dell'agitazione e del frastuono e che, non avendo potuto valersi di ambientazioni autentiche - giustamente negate - ha rifatto in studio a Hollywood San Pietro con le folle, la Sistina, Castel Sant'Angelo con un risibile Passetto di Borgo, oltre a dipinti, fontane e sculture ugualmente risibili nonostante il digitale. Tutto mal congegnato, confuso, psicologicamente contraddittorio, pasticciato. Restano gli attori, Tom Hanks come Langdon ha almeno il merito, questa volta, di aver eliminato l'incongruo taglio di capelli che aveva nell'altro film. Il Camerlengo faccia d'angelo ma con i demoni del titolo, è lo scozzese Ewan McGregor, un cardinale anziano è il tedesco Armin Mueller-Stahl, il Colonnello della Guardia Svizzera è lo svedese Stellan Skarsgard, a capo dei Gendarmi c'è il nostro Pierfrancesco Favino. Tutti con ruoli e funzioni inventati di sana pianta. Perché Dan Brown crede di saperne di più dei protocolli vaticani." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 15 maggio 2009)

"Il film di Ron Howard, certo inverosimile, risulta più avvincente del precedente se non fosse per quel sottofinale baracconesco, con tanto di esplosione apocalittica sul cielo di Roma, che prelude all'ennesimo colpo di scena. Errori e imprecisioni sono stati già sfottuti, è possibile che, per non urtare il Vaticano, gli sceneggiatori abbiano deciso di rendere il giovane Camerlengo figlio adottivo e non naturale del pontefice. Ma alla fine ricordiamo che questo è Hollywood. 'Angeli e demoni' ha un'unica missione: superare i 758 milioni di dollari incassati dal 'Codice da Vinci'. Ci riuscirà?" (Michele Anselmi, 'Il Giornale', 15 maggio 2009)
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