American Graffiti 2

More American Graffiti

USA - 1979
American Graffiti 2
1. John Milner è impegnato per vincere la "Grande corsa" e, per quanto sia il beniamino del pubblico locale, non avrà la vita facile poiché da solo deve competere contro avversari appoggiati da danarose scuderie. Prima di giungere alla vittoria, diviene amico di Eva, una ragazza islandese che gli viene presentata dall'amica Teensa. John morirà investito da un camionista ubriaco, in una notte di capodanno. 2. Terry Fields, detto "il Rospo", non è riuscito ad evitare la spedizione in Vietnam. Deciso a farsi rispedire a casa, tenta invano di procurarsi una ferita. Un poco alla volta farà amicizia con il tenente Sinclair e gli salverà la vita. Viceversa, verrà perseguitato dal pazzo maggiore Creech e, prima di involarsi disertando, si vendicherà su di lui e su di un politico altrettanto sciocco. 3. Debbie, già fidanzata del lontano Terry, non è molto più fortunata con Lance che vorrebbe sposare e per il quale guadagna del denaro come ballerina. Decisa a fare assumere Lance nel complesso "Electric Hanze", segue a lungo gli stravaganti Felix e Newt. Finirà per affermarsi come cantante. 4. Laurie e Steve Bollander sono due giovani coniugi in crisi poiché lei vorrebbe lavorare per cooperare al benessere della famigliola (hanno già due gemelli di 4 anni); ma lui, orgoglioso e agente di una assicuratrice, non vuole. Separatisi per ripicca, finiscono casualmente nel bel mezzo di manifestazioni pacifiste e, una volta arrestati, Steve si dimostrerà un rivoluzionario molto intraprendente: impadronitosi del pullman ove sono imprigionate le ragazze arrestate, le condurrà alla libertà.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA COLORE
  • Tratto da: Personaggi di George Lucas, Gloria Katz e Willard Huyck.
  • Produzione: HOWARD KAZANJIAN GEORGE LUCAS PER LA UNIVERSAL
  • Distribuzione: CIC

CRITICA

Un seguito meditato e congruente del celebre film di George Lucas. Messa da parte la nostalgia a tutti i costi, resta uno sguardo spietato sulla "crescita di una generazione. Gli attori, naturalmente, sono gli stessi. Manca Richard Dreyfuss, che era diventato troppo famoso. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
Si tratta di un film superiore al puro mestiere, ricco di suggerimenti, globalmente accettabile. (Segnalazioni cinematografiche)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy