Amaro destino

House of Strangers

Gino Minetti, siciliano emigrato negli Stati Uniti, dopo aver fatto il lavorante barbiere, si mette in affari e finisce con l'aprire una piccola banca, che prospera. Ha quattro figli, il secondo dei quali, Max, è avvocato ed è l'unico che gli vuol bene. Gli altri tre non possono perdonargli i suoi modi autoritari e nei loro cuori cova un sordo rancore. Nuove leggi vengono introdotte nello Stato Federale: alle banche private vengono imposte rigide norme e controlli. Minetti, che ha sempre fatto le cose alla buona, si vede perduto. La sua banca viene chiusa ed egli stesso è sottoposto a processo. Max, temendo che il padre venga condannato, tenta di corrompere una signora che fa parte della giuria, ma denunciato dal fratello maggiore, viene condannato a sette anni. Alla fine, Gino Minetti viene prosciolto da ogni accusa, ma di fronte al contegno odioso dei tre figli, s'avvilisce e muore di crepacuore. Max, uscito di carcere con propositi di vendetta, decide di perdonare i fratelli, come ha fatto il padre, ma i fratelli, credendo ch'egli voglia vendicarsi, tentano d'ucciderlo.
  • Altri titoli:
    Blutsfeindschaft
    Das Haus des Hasses
    La maison des étrangers
    Odio entre hermanos
  • Durata: 101'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.37)
  • Tratto da: romanzo "I'll Never Go There Any More" di Jerome Weidman
  • Produzione: SOL C. SIEGEL PER LA TWENTIETH CENTURY-FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: FOX

NOTE

- EDWARD G. ROBINSON HA VINTO IL PREMIO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE AL FESTIVAL DI CANNES (1949).

CRITICA

"E' un lavoro di buona fattura. efficace la regia, ottima l'interpretazionedei caratteri principali." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 27, 1950)
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