Alessandro il Grande

Alexander the Great

USA - 1956
Alessandro il Grande
Mentre Demostene incita i greci a dichiarare guerra a Filippo di Macedonia, gli eserciti macedoni hanno già iniziato l'invasione della Grecia. La nascita di Alessandro, che richiama Filippo a Pella, interrompe l'avanzata; malgrado la nascita del figlio, Filippo si allontana sempre più da sua moglie Olimpia. Passano gli anni: Filippo chiama al suo fianco Alessandro, che è ormai un giovanotto. Dopo la vittoriosa battaglia di Cheronea, durante la quale Alessandro salva la vita a suo padre, tutta la Grecia deve ormai riconoscere l'egemonia macedone. Filippo invia Alessandro, in veste d'ambasciatore, ad Atene per trattare la pace e lì il giovane incontra Barsine, la donna che sarà il grande ed unico amore della sua vita. Ritornato a Pella, Alessandro apprende che il padre, dopo aver esiliato Olimpia, sta per sposare Euridice. Ma Olimpia ordisce, nell'esilio, trame contro Filippo e convince Pausania ad ucciderlo. Morto Filippo, Alessandro, appena ventenne, viene proclamato re di Macedonia. Il suo genio e il suo valore hanno, ben presto modo di affermarsi e di rifulgere in una serie di battaglie. Dopo aver conquistato la Grecia, la Persia e l'Egitto, egli si dirige alla volta dell'India. Mentre egli si trova all'apogeo della gloria, si avvera la profezia, che fin dal giorno della sua nascita ha preteso di segnare il suo destino. Sulle rive dell'Eufrate viene colto da una febbre maligna e dopo dodici giorni di malattia il conquistatore del mondo, a trentatré anni d'età, chiude per sempre gli occhi alla luce.
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, STORICO
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE TECHNICOLOR
  • Produzione: ROBERT ROSSEN PER UNITED ARTISTS
  • Distribuzione: DEAR FILM

CRITICA

"E' un grande film spettacolare, realizzato con larghezza di mezzi: notevoli la ricostruzione ambientale, la scenografia, i movimenti di masse, la ricchezza dei costumi, tutti gli elementi tecnici, cui danno il massimo rilievo il cinemascope e il colore. Dal punto di vista artistico si tratta di un film piuttosto mediocre, nel quale la storia è trattata con molta libertà." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 40, 1956)
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