Acqua e sapone

ITALIA - 1983
Acqua e sapone
Sandy è una giovanissima fotomodella americana. Per ragioni di lavoro deve trascorrere tre mesi a Roma, accompagnata dalla madre, abilissima e opprimente manager della figlia. E' necessario un precettore perché Sandy continui la scuola che ha temporaneamente abbandonato e la scelta cade su padre Spinetti, un sacerdote serio e piuttosto attempato che insegna musica in un Istituto femminile, diretto da una congregazione di suore. Nello stesso istituto lavora Rolando che, sebbene laureato, si adatta a fare il bidello aspettando l'occasione per diventare professore. Rolando riceve la telefonata con la quale padre Spinetti è richiesto come precettore di Sandy, col favoloso compenso di 500 dollari settimanali. Per Rolando è l'occasione buona: si veste da prete, si presenta alla villa come padre Spinetti e inizia il suo lavoro. Durante un viaggio in aereo, Sandy scopre la vera identità di Rolando e ne approfitta, con la scusa di visite a musei e chiese, per venire a contatto con la vita semplice e spontanea richiesta dalla sua età. Quando la madre della ragazza incontra il vero padre Spinetti ad un party notturno, finisce col prendere a schiaffi il povero Rolando e lo licenzia. Nel frattempo fra Sandy e Rolando è nata spontanea una simpatia che si trasforma in tenero affetto e in amore. Durante un intervallo di lavoro come fotomodella, Sandy fugge e si rifugia a casa di Rolando, dove realizza il suo sogno d'amore. Ma poi scompare, lascia per sempre Roma e ritorna in America.
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO, TECHNICOLOR
  • Produzione: MARIO E VITTORIO CECCHI GORO PER INTERCAPITAL
  • Distribuzione: CEIAD - GENERAL VIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1984 PER MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA A ELENA FABRIZI.

CRITICA

"'Acqua e sapone' prende spunto dal caso di Brooke Shields per lamentare lo sfruttamento delle madri sulle figlie, e versa una goccia di malinconia nella marmitta della commedia brillante in cui bollono quiproquo, situazioni farsesche e trucioli sentimentali, portati ad amena cottura da una regia autoindulgente." (Giovanni Grazzini, "Cinema '83").

"Linea Borotalco con la coppia di sceneggiatori acqua & sapone Ferrini & Oldoini, commedia gentile con poca volgarità, personaggi simpatici e, in fondo, bravi ragazzi. Funzionano molto bene Lella Fabrizi come nonna di Verdone e l'inedito Fabrizio Bracconeri, il Rosso trucidone vicino di Rolando/Verdone e in realtà meccanico di Verdone. [...] Al solito, le cose divertenti non mancano, come un grande inizio dove Rolando cerca di spiegare a un gruppo di marocchini e di carabinieri 'A Silvia' di Leopardi (e poi arriva la sora Lella a protestare contro chi sporca il water) e tutti i pezzi dove compare il Rosso, vera forza della natura." (Anonimo, "Il Patologo", 7, Ubulibri, 1984).
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