Abracadabra

BELGIO - 1992
Abracadabra
Phil giovane in miseria, ladro mediocre e prestigiatore modesto, sul finire di tre anni di carcerazione per tentata rapina, ottiene 24 ore di libertà, per assistere ai funerali della madre. L'attendono all'esterno del carcere i due fratelli minori, Naze, handicappato e Chris, ritardato mentale - probabilmente in seguito ad un trauma infantile - pronti a mettere a segno una rapina al magazzino del cugino Rex, commerciante di pollame. A tutta prima Phil rifiuta di partecipare al colpo ideato dall'inetto fratello: suo primo interesse - più ancora che la sepoltura della madre, ex prostituta - è quello di ritrovare Martha, la donna che ama. Così viene a sapere dai due fratelli che Martha - da tre anni priva di sue notizie - ha sposato proprio Rex. Phil, dopo aver compiuto inutili tentativi di avvicinare la donna ed avere con lei un colloquio, per dirle che spera di essere liberato entro sei mesi per buona condotta, e che intende riunirsi a lei, trascorre la notte con i fratelli, bevendo e ballando, sempre col pensiero all'amata. Riaccompagnato al carcere dai due fratelli - sempre decisi a metter in atto la rapina ai danni di Rex - sta per rientrarvi amareggiato e deluso, ma all'ultimo momento colpisce la guardia e si dà alla fuga con Naze e Chris: farà con Chris la rapina e fuggirà sul furgone di Rex, con Martha come ostaggio. Inseguiti dai poliziotti, Chris cade sotto i loro spari, mentre cerca di rovesciar loro addosso le gabbie dei polli di cui è pieno il furgone: Phil si salva dopo aver raccomandato a Martha di uscire lentamente dal mezzo a mani in alto, mentre lui si getta in acqua dal lato opposto. Ma la polizia spara sulla donna. Phil riesce a raggiungere Naze, rimasto in attesa sul loro camion-abitazione, e proprio nell'imminenza d'esser catturato dalla polizia che lo tallona. Sapendo di non aver scampo, vuol compiere un ultimo gesto d'amore per Naze. Lo porta con sé sulla rudimentale altalena dei loro anni infantili, dondolandosi con lui fra le cantilene e le favole del loro passato, per farlo sognare, immemore e sereno, finché cadono entrambi sotto le raffiche della polizia.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: P.D.G. & PARTNERS, LES PRODUCTIONS DUSSART
  • Distribuzione: A.B. FILM DISTRIBUTORS (1993)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1993.

CRITICA

"Un'opera prima di un giovane belga, Harry Cleven. (...) Gli interpreti, per noi, sono quasi tutti sconosciuti. E' giusto però citare almeno il protagonista, Philippe Volter. Lo si era già visto, un po' di fianco, in qualche film francese e nella 'Doppia vita di Veronica' di Kieslowski, qui, al centro di tutta l'azione, riesce ad imporsi senza nessuna esitazione: e con talento saldo." ('Il Tempo', 23 giugno 1993)

"Nel primo tempo il film, illuminato, si fa per dire, dalla bella fotografia notturna di Rémon Fromont, predilige il ritmo dell'azione convessa nella follia, dovendo farci conoscere un numero non comune di nevrosi di famiglia (alla Gangster story con la pistola sempre pronta, anche per gioco). Poi invece Cleven si distende in un racconto più sofferto dei sentimenti, ben reso dagli attori sempre imbronciati Philippe Volter e Clémentine Célerié, decisi a un weekend da leoni piuttosto che a molti lunedì e martedì da pecore. Intorno, molta, troppa musica, un po' di ridondanza eccessiva, di barocco che straripa. Ma un debutto promettente, anche se la bomba scoppia col detonatore: ma in realtà di questi poveracci si rimane con la voglia di saperne di più, e questo è sempre un buon segno." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 22 ottobre 1993)
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