9x10 novanta

ITALIA - 2014
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9x10 novanta
L'Istituto Luce compie nel 2014 novant'anni. Per festeggiare questo evento sono stati scelti nove registi tra gli autori emergenti del cinema italiano. Ognuno di loro ha realizzato un piccolo film utilizzando dieci minuti di immagini scelte dall'archivio dell'Istituto, dando così vita sullo schermo a un variopinto album di storie di diverso genere che raccontano il nostro Paese, la sua Storia, gli usi e i costumi di un popolo.
  • Episodi: Tubiolo e la luna - Il mio dovere di sposa - Confini - L'Italia umile - Miracolo italiano - Girotondo - Progetto Panico - Una canzone - L'entrata in guerra
  • Durata: 94'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: FILM COLLETTIVO
  • Produzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
Buon compleanno all'Istituto Luce, neo-nonagenario! Per celebrare degnamente la ragguardevole soglia dei novant'anni di attività, la storica istituzione sorta nel 1924 (oggi Cinecittà Luce) ha avuto la bella idea di rivolgersi a nove tra i più interessanti cineasti italiani delle ultime generazioni per realizzare una teoria di corti, ognuno dei quali della durata di dieci minuti e montato adoperando le immagini e i filmati custoditi dall'Archivio Luce.
Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello e Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher e Roland Sejko hanno così avuto l'onore e l'onere di pescare a piacimento in quel mare magnum di uno dei più giganteschi scrigni della cinematografia mondiale.
Presentato come Evento speciale alle Giornate degli Autori veneziane, 9X10 Novanta è una caleidoscopica raccolta di italiche ascese e cadute lungo tutto il corso del travagliato Novecento. Si avverte qua e là l'oggettiva difficoltà, da parte degli autori, di escogitare un tessuto narrativo coerente di per sé, ma soprattutto in linea con le immagini e il risultato, diciamolo pure, non è sempre dei più esaltanti.
Sacrosanto il diritto di celebrare un'istituzione meritoria e che ha fatto la Memoria, con la m maiuscola, della nostra nazione, ma sembra quasi che negli ultimi anni l'auto-endoscopia italiana stia raggiungendo livelli patologici se non paranoici. Rivangare di continuo il passato recente prelude forse a un domani senza futuro, è spia di un presente spoglio di idee?
La forza delle immagini è indiscutibile, dai filmati d'epoca della Prima Guerra Mondiale, passando per il Duce a Piazza Venezia e i tanti, stupefacenti disastri atmosferici e non che hanno flagellato il paese nell'ultimo secolo, fra terremoti, eruzioni, bombardamenti et alia.
Che fossimo un popolo di inguaribili sognatori di origine contadina, ce ne ha parlato, e con una certa efficacia, la stagione del Neorealismo; che le decadi ‘60-'70 siano state crogioli di proteste, rivendicazioni, misteri e boom economico e mutazioni antropologiche, anche di questo il cinema, declinato in tutte le sue varianti, ha parlato a sufficienza; che fossimo stretti fra le maglie di conflitti ideologici apparentemente inconciliabili, che fossimo un popolo di melomani sfegatati, che fossimo tante e tante altre cose.
Queste e tante altre storie, se siamo davvero italiani, fanno parte del nostro patrimonio cromosomico. Onore alla memoria e a chi si fa carico di custodirla, ma il futuro è già arrivato(?). >

NOTE

- COORDINAMENTO EDITORIALE: NATHALIE GIACOBINO.

- RICERCHE D'ARCHIVIO: GIOVANNELLA RENDI.

- PREPARAZIONE MATERIALE D'ARCHIVIO: MARIO D'AMICO.

- EVENTO SPECIALE (IN ACCORDO CON LA 71. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA) ALL'11. EDIZIONE DELLE 'GIORNATE DEGLI AUTORI' (VENEZIA 2014).
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