11 minut

POLONIA, IRLANDA - 2015
4/5
11 minut
Un marito geloso fuori controllo e la sexy moglie attrice; un viscido regista di Hollywood; un corriere della droga spericolato; una ragazza disorientata; un ex criminale che vende hot dog; un problematico studente impegnato in una misteriosa missione; un lavavetri di grattacieli in pausa senza permesso; un anziano ritrattista; una frenetica squadra di paramedici e un gruppo di suore affamate. Le vite e gli amori di tutti loro si intrecciano in un mondo insicuro in cui, da un momento all'altro, potrebbe capitare qualsiasi cosa. Una catena di eventi improvvisi che può cambiare molti destini in soli undici minuti.
  • Altri titoli:
    11 Minutes
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: EWA PIASKOWSKA, JERZY SKOLIMOWSKI PER SKOPIA FILM, ELEMENT PICTURES, IN CO-PRODUZIONE CON HBO EUROPE, ORANGE POLSKA S.A., TVP S.A., FUNDAC JA TUMULT

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

L’ora X scatta alle 17.00. Negli 11 Minutes che seguono accadrà l’impensabile. Jerzy Skolimowski torna in Concorso a Venezia cinque anni dopo Essential Killing (Premio Speciale della Giuria e Coppa Volpi al protagonista, Vincent Gallo). All’epoca, il regista polacco, si concentrò sulla fuga di un uomo solo, alle prese con le insidie della natura (e non solo): stavolta Skolimowski ci porta a Varsavia, presentandoci sbrigativamente una serie di personaggi che, a loro insaputa, finiranno per “scontrarsi” drasticamente: un marito geloso, la sua novella sposa con ambizioni d’attrice, un regista deciso a provinarla da più punti di vista (…), un corriere-spacciatore-cocainomane, un venditore ambulante di hot dog, un gruppo di suore affamate, un gruppo di operatori del pronto soccorso, un operaio e la sua donna, un ragazzino costretto a fare qualcosa più grande di lui, un pittore avanti con gli anni: dalle 17.00 alle 17.11 le loro vite cambieranno per sempre.

Un'altra scena del film

Un’altra scena del film

Gioiello di suspense e montaggio, il film del regista settantasettenne si muove lungo sentieri battuti altre volte, è vero, ma dimostra come il “già visto” possa mutare in strumento con cui (ri)utilizzare il cinema per ragionare nuovamente sulle infinite possibilità dello sguardo. E sulle terribili geometrie del caso, capace di far letteralmente esplodere il caos in una manciata di secondi. Ma è quella straordinaria scelta finale – quel mosaico di monitor che un progressivo zoom out trasformerà in un indistinto “effetto neve”, con quel pixel morto a contrappuntare in alto a destra un punto cieco di una visione complessiva comunque impossibile – a portare verso i lidi del capolavoro 11 Minutes. Ad allontanarlo dal mero esercizio di stile, allargandone lo spettro d’azione: non solo calibratissimo action-thriller, insomma, ma riflessione più ampia sul senso della visione, sulla fragilità di qualsiasi velleità programmatica. In fondo, ci dice Skolimowski, basta davvero uno stupidissimo imprevisto a farci scivolare, a farci inghiottire da una densa nuvola di fumo. Applausi.

NOTE

- IL FILM È CO-FINANZIATO DA: POLISH FILM INSTITUTE, BORD SCANNÁN NA HÉIREANN/IRISH FILM BOARD, EURIMAGES.

- IN CONCORSO ALLA 72. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2015), HA OTTENUTO LA MENZIONE SPECIALE DEL PREMIO DEI GIOVANI GIURATI DEL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL.
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