Elsa Martinelli

GROSSETO (Italia), 30 gennaio 1935
ROMA (Italia), 8 luglio 2017
 

BIOGRAFIA

Elsa Martinelli
Attrice. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stata una delle interpreti italiane più note a livello internazionale. Ancora bambina si trasferisce dalla maremma nella capitale insieme ai genitori e ai numerosi fratelli e sorelle. Interrompe gli studi giovanissima e alterna vari mestieri prima di essere scoperta nel 1953 dallo stilista Roberto Capucci, iniziando così la sua attività di indossatrice e fotomodella. Il debutto cinematografico avviene nella prima metà degli anni Cinquanta con un piccolo ruolo nel film a episodi "Se vincessi 100 milioni" (1953, di Carlo Moscovini e Carlo Campogalliani) e nel francese "L'uomo e il diavolo" (1954, di Claude Autant-Lara). A differenza delle sue colleghe italiane, che dagli studi di Cinecittà sono poi approdate oltreoceano, Martinelli fa subito il grande salto a Hollywood grazie alla copertina della rivista «Life», in cui viene esaltata la sua bellezza altera e sofisticata (e molto differente dal canone delle maggiorate in voga all'epoca), che attira l'attenzione degli Studios californiani. Viene così ingaggiata per recitare accanto a Kirk Douglas nel film western "Il cacciatore di indiani" (1955) di André De Toth. Raffinata, elegante, colta, ma soprattutto fotogenica, ha tutte le carte in regola per diventare una vera star internazionale (verrà soprannominata "la Audrey Hepburn italiana") e nel 1956 si aggiudica l'Orso d'argento al Festival di Berlino per la sua interpretazione nella commedia "Donatella" di Mario Monicelli. Diviene così richiestissima dai produttori europei e statunitensi e da registi come Mauro Bolognini ("La notte brava", 1959; "L'amore attraverso i secoli", ep. "Notti romane", 1967), Dino Risi (Un amore a Roma, 1960), Roger Vadim ("Il sangue e la rosa", 1960), Howard Hawks ("Hatari!", 1962), Orson Welles ("Il processo", 1962), Henry Hathaway ("Il grande safari", 1963), Elio Petri ("La decima vittima", 1965), Alberto Lattuada ("L'amica", 1969), Vittorio De Sica ("Sette volte donna", 1967). Non solo grandi registi, ma nei circa settanta film interpretati sullo schermo ha avuto partner del calibro di John Wayne, Jean Marais, Walter Chiari, Anthony Perkins, Aldo Fabrizi, Robert Mitchum, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Richard Burton e Charlton Heston. A partire dagli anni Settanta, sebbene continui a rappresentare l'Italia in festival e rassegne e a frequentare il mondo del jet-set internazionale, la sua carriera subisce un brusco stop. Pochi i film all'attivo, con ruoli piuttosto convenzionali, e qualche incursione sul piccolo schermo con camei di lusso: lo sceneggiato "Astuzia per astuzia", 1979; i telefilm della serie "Atelier", 1986; lo sceneggiato "Patrizia", 1991; la miniserie "Il barone", 1995; la serie "Orgoglio", 2005. Ha inoltre presentato l'edizione 1971 del Festival di Sanremo, accanto a Carlo Giuffré, e nel 1995 ha dato alle stampe la sua autobiografia "Sono come sono. Dalla Dolce vita e ritorno". E' stata sposata con il conte Franco Mancinelli Scotti di San Vito (dal 1957 al 1966), da cui ha avuto la figlia, Cristiana, anche lei attrice. Ottenuto il divorzio, nel 1968 ha sposato il fotografo e playboy Willy Rizzo, suo compagno di vita fino alla morte di lui, avvenuta nel 2013.

FILMOGRAFIA

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