Mediterranea

L'opera prima di Jonas Carpignano è un film da vedere, assolutamente: per una settimana al Sacher di Roma

21 settembre 2017
4,5/5
Mediterranea

Forse Jonas Carpignano lo si conosce per il suo secondo lungometraggio dal titolo A Ciambra che racconta la storia di una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro in Calabria. Il film infatti è da poco uscito in sala ed è tra i quattordici italiani autocandidati per la nomination agli Oscar 2018. Pochi invece avranno visto l’opera prima del giovane regista italoamericano che s’intitola Mediterranea e che vede protagonista Koudous Seihon, un immigrato del Burkina Faso, che interpreta se stesso (anche se il suo personaggio si chiama Ayiva e sarà uno dei protagonisti in A Ciambra). Presentato alla semaine de la critique a Cannes nel 2015, il primo lungometraggio di Carpignano non è infatti mai uscito in sala, nonostante raccontasse una storia che ci appartiene.

Girato tra il deserto della Mauritania e la Calabria, precisamente a Rosarno, il film narra la vicenda di Koudous Seihon, che attraversando il deserto e resistendo agli attacchi dei predoni prima di arrivare in Libia riuscirà ad andare via dall’Africa e a raggiungere l’Italia insieme al suo migliore amico Abas. Lì in Calabria troverà lavoro come raccoglitore di arance per poi mandare i soldi alla sorella e a sua figlia. In quella terra Koudous cercherà di integrarsi, anche se non sarà poi così facile proprio lì infatti scoppierà una rivolta contro i neri.  Cosa realmente accaduta nel 2010 quando Rosarno fu teatro di scontri cruenti tra migranti e cittadini.

Mantenendo un equilibrio perfetto tra narrazione e  realtà lo sguardo del regista segue i personaggi e ci porta con semplicità nel mondo di due immigrati africani che dopo un pericoloso viaggio sono alla ricerca di una nuova vita in Italia. Si avvicina a loro, senza alcun messaggio o giudizio da trasmettere. Ed è proprio questa la forza di Mediterranea che poi è la stessa di A ciambra. Il  regista infatti dopo aver incontrato il protagonista ha cercato di adattare il film il più possibile alla  vita reale, come ha fatto poi anche con la storia del giovane Pio Amato, personaggio principale di A ciambra e qui interprete di una piccola, ma significativa parte. 

Apprezzato dalla critica internazionale Mediterranea però non aveva ancora trovato una distribuzione in Italia. Nonostante l’attualità del tema, il film di Carpignano era rimasto ai margini, tra gli invisibili, proprio come i suoi protagonisti. Da oggi per fortuna, distribuito da Academy Two, sarà in programmazione al Nuovo Cinema Sacher di Roma. Per fortuna perché Mediterranea è proprio un film che vale la pena di vedere. Vedetelo.

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