Ballerina

Elegante film di animazione francese firmato da Eric Summer e Eric Warin: accurato, danzante e soffuso di bellezza

16 febbraio 2017
3,5/5
Ballerina

Nella Bretagna lontana dalle luci e dallo sfarzo di Parigi, Félicie affronta le sue tristezze: è una ragazzina rimasta orfana che si lancia in piroette fantastiche e acrobatici salti mentre lava i piatti nelle cucine dell’istituto che la ospita. Per lei la danza è la vita. Sogna di diventare una étoile, mentre l’amichetto Victor preferisce fare l’inventore. La loro fuga è necessaria, avverrà rocambolesca, e le avventure che li attendono sono tante, come gli incontri di personaggi tutti legati alla famosa scuola dell’Opéra della capitale francese, che la ragazzina riuscirà a conquistare con dolcezza e forza di volontà.

Ballerina è un elegante film di animazione realizzato da Eric Summer e Eric Warin che ci avvicina a un mondo soffuso di bellezza, ma anche di tanta competizione. Uno dei personaggi è Odette – che richiama la generosità del famoso cigno bianco del Lago di Čajkovskij -, ballerina che non po’ più esibirsi in palcoscenico, ma che alimenta la passione per la danza di Félicie diventandone una strepitosa insegnante, dal cuore grande. A darle voce è stata chiamata Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra di Parigi e direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Un impegno diversissimo dal ballare sulle punte, che l’ha comunque emozionata. “Amo seguire i giovani, amo essere con loro e dar loro consigli. Questo è ciò che sto facendo in questi anni della mia vita. Come nel film”. Odette elargisce un insegnamento importante: la danza deve essere vissuta, senza la passione non si può diventare una vera étoile. Passione è la parola che ricorre più spesso. “La danza è anche sacrificio – precisa -, è disciplina, è sofferenza. Ma ti dà tantissimo nella vita. E questa storia così bella lo descrive assai bene”.

Risuonano le note dello Schiaccianoci, le porte segrete del tempio-teatro parigino si aprono, luoghi disegnati con estrema accuratezza e rispondenti al vero. Che accolgono gli sforzi, le delusioni e i successi di chi ha fatto di quest’arte così eterea ed elegante il motivo e il centro di una intera vita.

 

  • Angela Liz Martinelli

    A mio parere, come amante del mondo dell’animazione, il film è stato curato sotto tutti i punti di vista ma non quello della trama.
    Non lo dico per cattiveria, ma non credo di aver mai visto un film più mal costruito sotto questo punto di vista, non perché fosse troppo semplice o spoglio a livello di contenuti, anzi, ne era fin troppo pieno!
    Forse la trama poteva andare anche bene insieme a tutti i suoi dettagli di “sotto-trama” ma essendo il film stato troppo sbrigativo (perché il tutto si svolge circa nel giro di una settimana) non riesci a digerire nulla di tutti i cliché che ti vai a ritrovare per quanto riguarda personaggi e la loro storia.

    E non credo che il fatto che il film fosse per un pubblico infantile possa giustificarlo.

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