Ieri, oggi, Sacco e Vanzetti

Alla Festa il restauro in 4k del capolavoro (1971) di Giuliano Montaldo. Presentazione il 4 novembre con il regista ed Ennio Morricone
Ieri, oggi, Sacco e Vanzetti

Durante la 12ª edizione della Festa del Cinema di Roma, la Unidis Jolly Film – in collaborazione con Cineteca di BolognaIstituto Luce-Cinecittà Rai Cinema – presenta il restauro di Sacco e Vanzetti, il capolavoro diretto nel 1971 da Giuliano Montaldo interpretato indimenticabilmente da Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla (premiato a Cannes come miglior interprete), che torna sugli schermi in una versione restaurata in 4K a 90 anni dall’esecuzione dei due anarchici italiani, avvenuta il 23 agosto 1927, e a 50 anni dalla loro riabilitazione giudiziaria, quando ogni onta sulla loro memoria venne cancellata per decreto.

Il film restaurato verrà presentato il 4 novembre alle ore 18:00 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, durante una serata di gala alla presenza del regista Giuliano Montaldo e del Maestro Ennio Morricone, autore, insieme alla cantante Joan Baez, della famosa colonna sonora del film che include il brano-inno “Here’s to You”.

Prima della proiezione della pellicola restaurata, Amnesty International, partner del progetto, descriverà il proprio impegno per l’abolizione della pena di morte nel mondo, a partire dall’adozione della Dichiarazione di Stoccolma, il primo manifesto abolizionista internazionale, emanato nel 1977.

E in un vero progetto multimediale, che a partire dal film di Montaldo porta avanti un discorso creativo contro la pena di morte, da domani giovedì 26 ottobre, dalle 17.30, a Cinecittà presso il Teatro 1 aprirà la Mostra “Sacco e Vanzetti – Novanta/Quaranta”, in cui saranno esposte numerose, magnifiche foto di scena del film, scattate da Enrico Appetito, in un allestimento a cura dell’Archivio Storico Fotografico Enrico Appetito in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, ETICAARTE Amnesty International – sezione italianaLa mostra sarà aperta dal 26 ottobre al 6 novembre.

La mostra presenta quaranta scatti dal set del film provenienti dall’Archivio Appetito, in un allestimento potentemente immaginifico che ‘copre’ lo Studio 1 anche di gigantografie delle foto di scena lungo le pareti, e un allestimento che richiama il set cinematografico di un film.

E al messaggio del film, alla sua lotta e passione civica, si lega un ulteriore, piccola ma preziosa mostra, affiancata sempre nello Studio 1 a quella delle foto di Sacco e Vanzetti: ‘La camera scura’ mostra fotografica di Amnesty International per l’abolizione della pena di morte

Dodici fotografie. Tredici attrici e attori che posano per Amnesty International, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo.

La camera scura è stata realizzata per la prima volta nel 2009 nell’ambito del progetto “Sono contro la pena di morte perché…” di Amnesty International Italia, con le foto di Angelo Di Pietro e la direzione artistica di Mario Vaglio.

Ogni scatto ritrae un testimonial che interpreta un condannato a morte raccontando – attraverso uno stencil posto sul muro della cella – una storia, affrontando un aspetto specifico legato alla pena capitale associato a un caso seguito da Amnesty International. Mani enormi che reggono le catene del malato mentale, vigili del fuoco pronti a spegnere le fiamme sprigionate dalla sedia elettrica, un condannato a morte che diventa bersaglio in attesa del proiettile che porrà fine alla sua vita.

Questi i testimonial che hanno offerto volto e corpo al progetto
Luca Argentero interpreta il tema degli innocenti condannati a morte
Giulia Bevilacqua l’iniezione letale
Carolina Crescentini la lapidazione
Sabrina Impacciatore Giulia Michelini la discriminazione basata sull’orientamento sessuale
Peppino Mazzotta la lunga detenzione
Ana Caterina Morariu la fucilazione
Filippo Nigro la sedia elettrica
Lara Owke la discriminazione razziale
Vittorio Emanuele Propizio i minorenni
Primo Reggiani l’impiccagione
Dino Santoro la malattia mentale
Gianmarco Tognazzi la discriminazione sociale

Durante la mostra sarà possibile conoscere, oltre a quella di Sacco e Vanzetti, altre storie di ingiustizia, di persone condannate a morte oggi che Amnesty International difende ogni giorno, oltre a fare pressione sulle istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica per abolire la pena capitale nella minoranza di paesi che ancora vi ricorre.

Infine è stato realizzato, anche a partire dalle foto dell’Archivio Appetito, il film documentario La morte legale: Giuliano Montaldo racconta la genesi del film Sacco e Vanzetti di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri prodotto da iFrame e Archivio Enrico Appetito, che racconta la nascita del capolavoro di Montaldo, con testimonianze del regista, di Vera Pescarolo, di Ennio Morricone e Rosanna Fratello, e di storici esperti del caso Sacco e Vanzetti.  Il film sarà proposto prossimamente alle scuole italiane in uno speciale progetto didattico.

La Mostra ‘Sacco e Vanzetti – Novanta/Quaranta’ sarà aperta a Cinecittà dal 26 ottobre al 6 novembre e seguirà gli orari di apertura e chiusura di Cinecittà si Mostra (tutti i giorni tranne il martedì dalle ore 9.30 alle ore 19.30, chiusura della biglietteria alle ore 17.30. A partire da domenica 29 ottobre, aperta tutti i giorni tranne il martedì dalle ore 9.30 alle ore 18.30, la biglietteria chiude alle ore 16.30. ). Per tutte le informazioni sui biglietti d’ingresso a Cinecittà si Mostra http://cinecittasimostra.it/orari-e-prezzi/

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