Giornate del cinema muto, John Landis ospite d’onore

Il regista di Animal House e The Blues Brothers a Pordenone. Altra guest star Arturo Brachetti, che presenterà programma dedicato a Leopoldo Fregoli
Giornate del cinema muto, John Landis ospite d’onore
THE PHANTOM OF THE OPERA, US 1925, di Rupert Julian (foto pubblicitaria Universal) Credits: Photoplay Productions

Red carpet quest’anno alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (Teatro Comunale Giuseppe Verdi da sabato 3 ottobre a domenica 11 ottobre) per Arturo Brachetti, che verrà a presentare il programma dedicato a Leopoldo Fregoli, il grande trasformista e pioniere italiano del cinema di cui Brachetti è erede e continuatore; e per John Landis, regista di culto – tra i suoi titoli più famosi The Blues Brothers, Animal House e Un lupo mannaro americano a Londra, Oscar per gli effetti speciali, e il leggendario videoclip Thriller, con Michael Jackson.

Arturo Brachetti - Foto Paolo Ranzani

Arturo Brachetti – Foto Paolo Ranzani

Ritorna a Pordenone il genio dell’animazione Richard Williams più volte premio Oscar (fra gli altri, per Chi ha incastrato Roger Rabbit?), autore della sigla del festival e che quest’anno presenta in anteprima per l’Italia Prologue, i primi minuti del suo ultimo gigantesco progetto animato.

La serata inaugurale di sabato 3 ottobre propone Maciste alpino (1916) nell’ultimo restauro a cura del Museo Nazionale del Cinema e della Biennale di Venezia, insieme alla breve commedia Romeo und Julia im Schnee(Romeo e Giulietta sulla neve), una libera trasposizione del dramma shakespeariano firmata da Ernst Lubitsch nel 1920. La serata è realizzata con la partecipazione della Fondazione Crup.

Rimanendo in tema grande guerra, segnaliamo i documentari di Luca Comerio e lo straordinario lungometraggio (l’unico girato durante la prima guerra mondiale) del prestigioso fotografo americano Wilbur Durborough con il cineasta Irving Guy Ries, On the Firing line with the Germans del 1915.

La serata di chiusura, sabato 10 ottobre, con replica il giorno successivo sempre al teatro Verdi, presenta Il fantasma dell’Opera. Fra i tanti adattamenti cinematografici del romanzo di Gaston Leroux, questo del 1925 è il più memorabile per la straordinaria interpretazione di Lon Chaney, “l’uomo dai mille volti”. L’orchestra San Marco di Pordenone diretta da Mark Fitz-Gerald eseguirà dal vivo la musica composta da Carl Davis. L’evento è realizzato con il fondamentale sostegno della banca FriulAdria Crédit Agricole.

Un’altra trasposizione cinematografica di un’opera letteraria è I miserabili (1925-26) di Henry Frescourt, dal romanzo di Victor Hugo, dalla durata di più di sei ore. Il restauro è a cura del CNC di Bois d’Arcy e della Cineteca di Tolosa in collaborazione con la fondazione Jérôme Seydoux-Pathé. Accompagnamento musicale al pianoforte di Neil Brand.

Tra gli altri eventi speciali, The Battle of the Century (La battaglia del secolo) di Clyde Bruckman e Hal Roach con la coppia comica più amata da diverse generazioni di spettatori, Stanlio e Ollio. A Pordenone per la prima volta in Italia sarà possibile vedere il film quasi nella sua integrità dopo il recente ritrovamento e il restauro effettuato dalla Lobster Films di Parigi.

Ancora nella sezione Eventi Speciali Chuji Tabinikki (Diario di viaggio di Chuji) di Daisuke Ito, considerato a lungo uno dei grandi capolavori perduti del cinema giapponese e ora restaurato dal National Film Center di Tokyo. Il film sarà presentato a Pordenone con la narrazione benshi di Ichiro Kataoka e l’accompagnamento dell’ensemble musicale Otowaza.

Altre sezioni del programma

Victor Fleming, il regista di Via col vento e del Mago di Oz, oggi un po’ dimenticato. Tra i film della rassegna, When the Clouds Roll By (1919), con Douglas Fairbanks; Mantrap (1920), con Clara Bow; Wolf Song (1929), con Gary Cooper.

Tra le “Riscoperte e restauri” citiamo Il segno di Zorro di Fred Niblo con Douglas Fairbanks del 1920 e Sherlock Holmes di Arthur Berthelet del 1916, con William Gillette.

“Le ragazze saranno ragazzi”, sulle donne travestite nei film americani.

“Canone rivisitato”: fra i film del programma citiamo soltanto L’Inhumaine di Marcel L’Herbier (1924) e Die Puppe (1919), la commedia che Lubitsch prediligeva tra tutti i suoi film.

Bert Williams, la prima star nera dello spettacolo americano, e ai suoi compagni.

“Altre sinfonie delle città” che include il primo film del grande Manoel de Oliveira, recentemente scomparso.

“Muscoli italiani in Germania”, con i film dei forzuti Luciano Albertini e Carlo Aldini, e poi cinema latino americano, le origini del western e tanto altro ancora.

Per quanto riguarda il cinema del presente, il film d’avanguardia Picture di Paolo Cherchi Usai, presentato con l’accompagnamento dal vivo dell’Alloy Orchestra e realizzato con il sostegno della Cineteca slovena e della Cineteca del Friuli.

Da segnalare anche un film di animazione iraniano, Junk Girl (2015), e Amore tra le rovine (2014) di Massimo Alì Mohammad, un falso documentario sulla miracolosa scoperta e il restauro di un film muto italiano da tempo perduto.

Infine, torna a Pordenone Naum Kleiman, premio Jean Mitry nel 1994. Lo storico e critico russo, massimo studioso di Eisenstein, fondatore del Museo del Cinema di Mosca silurato dalla politica putiniana, terrà la Jonathan Dennis Memorial Lecture.

 

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