Rocco Papaleo

LAURIA, Potenza (Italia), 16 Agosto 1958
 

BIOGRAFIA

Rocco Papaleo
Attore. Si trasferisce a Roma per intraprendere gli studi universitari e qui entra in contatto con il mondo dello spettacolo. Esordisce in teatro nel 1985 con "Sussurri rapidi" per la regia di Salvatore di Mattia; tuttavia il debutto che gli offre più visibilità è quello televisivo in due diverse serie: "Classe di ferro" (1989), di Rocco Melloni, e "Quelli della speciale" (1992), di Bruno Corbucci. L'esordio cinematografico avviene nel 1990 al fianco di Giancarlo Giannini e Stefania Sandrelli in "Il male oscuro", di Mario Monicelli, a cui segue "Con gli occhi chiusi"(1994), di Francesca Archibugi. Soprattutto, inizia la ben congegnata collaborazione con Leonardo Pieraccioni. Partecipa a moltissime sue commedie, inaugurando la stagione con "I laureati" (1995), che lo rendono veramente noto presso il grande pubblico. Alla fine degli anni Novanta recita in un ampio numero di pellicole, sempre con ruoli tra il comico e il tragicomico, estremamente caratterizzati dalla sua personalità istrionica. Lo si vede in alcune opere firmate da registi emergenti, come "Cresceranno i carciofi a Mimongo" (1996) di Fulvio Ottaviano e "Finalmente soli" (1997) di Umberto Marino, alternate a pellicole più importanti come "Ferie d'agosto" (1996) di Paolo Virzì, "Il barbiere di Rio" (1996) di Giovanni Veronese e "Del perduto amore" (1998) di Michele Placido. Con il nuovo millennio si rinnova il fortunato connubio con Pieraccioni. Nel 2003 partecipa a "Il paradiso all'improvviso" e, due anni più tardi, è la volta di "Ti amo in tutte le lingue del mondo" (2005) e di "Una moglie bellissima" (2007). In questi anni lavora in numerosi altri film, tra cui "Il pranzo della domenica" (2002) di Carlo Vanzina, "Commediasexy" (2006) di Alessandro d'Alatri e "Non c'è più niente da fare"(2007) di Emanuele Barresi. "Il pranzo della domenica" gli vale una candidatura ai Nastri d'Argento come miglior attore non protagonista, per il ruolo che rende omaggio al personaggio di 'Nicola' in "Ceravamo tanto amati" (1974), di Ettore Scola, all'epoca interpretato da Stefano Satta Flores. Il resto dei suoi lavori lo vedono ancora interprete in numerose commedie. Collabora anche con un altro noto comico, Checco Zalone, in "Cado dalle nubi" (2009) e "Che bella giornata" (2011). Il 2010 assiste al suo debutto come regista con una applauditissima commedia musicale dichiarazione d'amore per la sua adorata terra, "Basilicata Coast to Coast", da lui anche scritta e interpretata, accanto ad Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno. Nello stesso anno recita in "Nessuno mi può giudicare", di Massimiliano Bruno, al fianco di Paola Cortellesi. Per questa interpretazione ottiene una candidatura al David di Donatello 2011 come miglior attore non protagonista. Instancabile anche come attore di teatro, il suo nome figura altresì nel panorama della musica italiana. Nel 1997 pubblica l'album "Che non si sappia in giro", autore di musica e testi, fino ad arrivare a condurre Sanremo 2012.

FILMOGRAFIA

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