I primitivi

Dai Flinstones ai Croods, ai cavernicoli stavolta ci pensa la Aardman. Plastilina mon amour, con la regia del solito Nick Park

5 febbraio 2018
3,5/5
I primitivi

Dai Flinstones a I Croods fino a I Primitivi, i cavernicoli vanno forte al cinema. Questa volta tornano sul grande schermo nel nuovo film d’animazione targato Aardman e diretto dal regista Nick Park (Galline in fuga, Wallace & Gromit- La maledizione del coniglio mannaro).

Lontani dai disegni della famiglia preistorica nata dalle matite degli studi di animazione di Hanna-Barbera che debuttavano in televisione nel 1960, ma lontani anche dai più recenti Croods dotati della magia del 3D, questi “nuovi” cavernicoli hanno occhi a palla e grandi denti e sono stati realizzati in plastilina con la tecnica della stop-motion.

Per realizzare il film ci sono voluti tanti anni e sono stati creati ben 273 pupazzi realizzati da 23 diversi artisti in 30 mesi. Ogni singolo personaggio ha richiesto più di dieci settimane di lavoro. Un lavoro immenso, una produzione gigantesca ha quindi dato vita a questa bizzarra tribù che vive nell’Età della Pietra e che sarà travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringerà tutti ad abbandonare la propria casa.

 

Lo scontro tra le due civiltà prenderà la forma di un’epica partita di calcio. Risolutivo sarà l’aiuto di Ginna, una ragazza energica che viene dal mondo evoluto e che si proporrà di aiutare quelli dell’Età della Pietra nell’allenamento in vista del grande match Real Bronzio contro Bruti. Sono infatti proprio i cosiddetti “evoluti” guidati da Lord Noooth a proibirle di giocare a calcio perché è una donna.

A differenza quindi dei Croods che ci ricordavano che l’uomo non deve avere paura delle novità e deve adeguarsi ai tempi che corrono, questi Primitivi ci insegnano che anche l’evoluzione ogni tanto va messa in discussione e che dobbiamo ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

Insomma il progresso non porta necessariamente buone cose e il passato (come i graffiti sulle rocce dei nostri antenati che giocavano a pallone) va preservato, custodito, studiato e tramandato.

A completare questa bella operazione anche le tante trovate verbali e visive (come il replay con i burattini) e un cast di primo livello composto da Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Greg, Corrado Guzzanti e perfino lo Chef Rubio che dà voce alla versione italiana di questa divertente famiglia di cavernicoli. Insomma, un tuffo nel nostro passato primitivo è sempre piacevole.

 

Lascia una recensione

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy