Weekend al cinema

Favole nere (Precious) e fiabe Disney (Rapunzel) contro le farse all'italiana (La donna della mia vita e A Natale mi sposo). Ma attenti a Casey Affleck e al "Forrest Gump" di Bollywood
26 Novembre 2010
Weekend al cinema
Rapunzel

Pure se in ritardo (era uscito in America più di un anno fa) Precious arriva nelle sale italiane. Dal libro di Sapphire, il diario esistenziale di una ragazzina nera di Harlem, obesa, semianalfabeta e abusata da tutti, familiari per primi. Vincitore di 2 premi Oscar (assegnati alla co-protagonista Mo’Nique e allo sceneggiatore Geoffrey Fletcher), il film di Lee Daniels è duro da mandar giù. Straordinaria la protagonista, Gabourey ‘Gabby’ Sidibe, prezioso il cast di contorno, dove si segnalano i camei di Mariah Carey e Lenny Kravitz.
E’ una favola sull’accettazione anche My Name is Khan, clamoroso successo di Bollywood, con la star dell’action indiano Shahrukh Khan nei panni di un uomo affetto dalla Sindrome di Asperger (ma sembra più Forrest Gump) che, all’indomani dell’11 settembre, si ritrova coinvolto in una serie inimmaginabile di disavventure in terra americana.
Dalle favole dell’accettazione a quelle dell’amore: La donna della mia vita di Luca Lucini immagina che due sex symbol di casa nostra come Alessandro Gassman e Luca Argentero siano fratelli coltelli e in competizione per Valentina Lodovini. Tutto sotto lo sguardo apprensivo (e complice) di mammà Sandrelli. E’ un anticipo di cinepanettone invece Natale mi sposo, tradizionale controproposta Medusa rispetto al collaudatissimo pacco regalo Filmauro: nel cast, accanto all’inossidabile Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli ed Elisabetta Canalis.
Ma il natale è anche il tempo dei cartoon Disney e, dopo le magie de La principessa e il ranocchio, quest’anno tocca a un’altra celebre fiaba letteraria – quella di Raperonzolo dei fratelli Grimm – rinverdire al cinema regalando sogni e sorrisi al pubblico dei (e degli eterni) bambini: Rapunzel è l’ennesima variazione sul tema “principessa rinchiusa in una torre aspetta di essere liberata da aitante e valoroso salvatore”. Peccato che nel caso specifico di bandito si tratti. Da vedere in 3D.
Chiudiamo con The Killer Inside Me di Michael Winterbottom, film scandalo dell’ultimo Festival di Berlino per via delle botte che un sadico e pericoloso Casey Affleck rifila a Jessica Alba prima e a Kate Hudson poi. Dal romanzo di Jim Thompson, ambientato in Texas negli anni ’50, un vero pugno nello stomaco. In quello almeno delle due belle protagoniste. E pensare che ieri era la giornata mondiale contro la violenza sulle donne…

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