Moore censurato

Il documentario anti-Bush Fahrenheit 9/11 uscirà negli Usa vietato ai minori di 17 anni
13 Giugno 2004
Moore censurato

Fahrenheit 9/11 uscirà negli Usa vietato ai minori di 17 anni. Il documentario anti-Bush di Michael Moore, vincitore della Palma d’Oro al festival di Cannes, è stato classificato con la lettera “R” (“Restricted”) dalla Motion Picture Association of America (MPAA) il che significa che non sarà consentito l’ingresso in sala ai ragazzi di età inferiore ai 17 anni non accompagnati dai genitori o da un tutore. Per l’associazione delle grandi indutrie americane il film – la cui uscita è fissata per il 25 giugno in 1000 copie – “contiene immagini violente e un linguaggio non appropriato”. “E’ probabile che molti 15-16enni siano reclutati per andare a combattere in Iraq, allora se sono abbastanza grandi per andare a rischiare le loro vite in guerra, è giusto che possano vedere cosa accade in quel Paese” ha commentato Moore. A causa del suo contenuto fortemente politico Fahrenheit 9/11 aveva già avuto molte difficoltà a trovare un distributore, soprattutto dopo il divieto a farlo uscire imposto dalla Disney alla controllata Miramax. Il documentario è un vero e proprio atto d’accusa contro il Presidente Usa George W. Bush, reo, secondo Moore, di avere strumentalizzato la tragedia dell’11 settembre e di aver dato inizio alla guerra in Iraq per scopi meramente economici. Il regista premio Oscar per Bowling a Columbine, ipotizza inoltre un legame tra la famiglia Bush e quella di Osama Bin Laden. Fahrenheit 9/11 arriverà in sala, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali, con l’etichetta della “Fellowship Adventure Group”, un’associazione creata ad hoc dall’IFC e dall’indipendente Lions Gate. La notizia del divieto ha mandato su tutte le furie i presidenti delle due società, Tom Ortenberg (Lion) e Jonathan Sehring (IFC), che definiscono la misura “totalmente ingiusta” e fanno sapere che passeranno presto per vie legali. Decade invece l’ipotesi di un film sul Premier inglese Tony Blair e sul ruolo avuto nella guerra in Iraq. “Mi spiace averti spaventato, Tony. Stavo solo scherzando” ha detto Moore, smentendo sul suo sito Internet quanto aveva egli stesso dichiarato all’agenzia Reuter durante un’intervista.

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