Miike capitale

Al Festival di Roma Aku No Kyoten del regista nipponico. Poi Mental di P. J. Hogan e The Motel Life dei fratelli Alan e Gabriel Polsky. Incognita Cina
5 Ottobre 2012
Miike capitale

Con l’annuncio dell’approdo al festival di Roma in prima mondiale del nuovo film di Walter Hill, Bullet to the Head, interpretato da Sylvester Stallone nei panni di un sicario, prende sempre più forma il cartellone della kermesse romana che si svolgerà dal 9 al 17 novembre all’Auditorium Parco della Musica, finora ammantato da mistero, anche in vista della conferenza stampa prevista il 10 ottobre. Tante le indiscrezioni circolate finora, alcune attendibili ed altre di pura fantasia. Come l’ipotesi di una prima romana di Skyfall, il nuovo film della saga di James Bond, che quest’anno compie 50 anni e che come tutti i 49 precedenti capitoli verrà presentato in anteprima a Londra con una ‘royal premiere’.
Ci saranno invece senz’altro, come apprende l’Adnkronos, le prime mondiali di The Motel Life, il film prodotto e diretto dai fratelli Alan e Gabe Polsky (tratto dall’omonimo racconto di Willy Vlautin), interpretato da Emile Hirsch e Stephen Dorff con Dakota Fanning, e del nuovo film di Takashi Miike Aku No Kyoten. Il nuovo direttore Marco Muller, secondo i bene informati, terrà fede all’annuncio di presentare nella capitale un cartellone di circa 60 film in prima mondiale divisi nelle tre sezioni principali, che esprime una certa ‘schizofrenia creativa’, combinando il carattere originario di ‘festa’ del cinema con quello di festival e mescolerà film popolari con la scoperta di nuovi autori. Ci sarà così Mental, il nuovo film di P.J. Hogan (Le nozze di Muriel e Il matrimonio del mio migliore amico), interpretato dalla sua attrice-feticcio Toni Collette, nei panni di un’autostoppista testarda e un po’ matta che viene assunta da un politico corrotto perché faccia da tata alle sue cinque figlie, e da Liev Schreiber. Ma ci sarà anche l’opera prima Populaire, una working class comedy diretta dal francese Régis Roinsard e interpretata da Romain Duris, Dèborah François e Bérénice Bejo. La storia, ambientata negli anni ’60, racconta di una dattilografa che diventa la più veloce di Francia, poi d’Europa e poi del mondo.
Ogni sera, inoltre, ci saranno due proiezioni di gala ma nella fascia delle 19.30 saranno concentrati i film fuori concorso, che in quattro casi saranno prime internazionali (Mental è già uscito in Australia) e in altri prime mondiali.
Sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica sfileranno, nonostante la crisi che impone a produttori e distributori di limitare il numero dei componenti delle delegazioni dei film, diverse star. In particolare sembra che saranno presenti i cast di tutti i film del concorso ma anche dei film presentati nei gala fuori concorso.
Sul fronte dell’estremo oriente, con cui il sinologo Muller ha sempre avuto un legame particolare, c’é chi si chiede cosa e come giungerà dalla Cina, visto che le sedute per il visto della censura sono chiuse in attesa dello svolgimento del Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese e riapriranno solo a novembre inoltrato.

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