Lumière Award 2020 ai fratelli Dardenne

Ai due cineasti belgi il massimo riconoscimento del Festival diretto da Thierry Frémaux. A Lione, dal 10 al 18 ottobre
Lumière Award 2020 ai fratelli Dardenne
I registi Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne - Foto Pietro Coccia

I cineasti belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne riceveranno il Lumière Award durante la dodicesima edizione del  Lumière Film Festival, diretto da Thierry Frémaux, che si svolgerà a Lione dal 10 al 18 ottobre 2020.

Registi di incomparabile stile e precisione, acclamati scopritori di attori (sotto la loro direzione, Olivier Gourmet e Émilie Dequenne hanno ricevuto il premio come miglior attore e attrice a Cannes), i fratelli Dardenne hanno lasciato il segno nel cinema contemporaneo con la loro visione potente e immediatamente riconoscibile.

Originari del Belgio, un paese straordinariamente attivo e produttivo nella storia del cinema, sono celebrati sulla scena internazionale e ammirati dai loro colleghi, vincendo due Palme d’Oro oltre ai premi per la migliore sceneggiatura, il Grand Prix e la migliore regia al Festival di Cannes.

“Siamo molto onorati di ricevere il Lumière Award 2020 – dichiarano Jean-Pierre e Luc Dardenne -. Per noi due fratelli direttori, questo premio incarna un’emozione speciale. Ci collega alla fratellanza originale del cinema, con i due fratelli, che hanno filmato, per la prima volta, i corpi, i volti di uomini e donne, i lavoratori che lasciavano i loro laboratori. Più di un secolo dopo, filmiamo corpi, volti, che sono i discendenti di quelli girati dai fratelli Lumière e, ogni volta, proviamo a filmarli come se fosse la prima volta. Sarà meraviglioso ricevere questo premio nel contesto del festival, che crea un dialogo, come nessun altro, tra il cinema patrimonio mondiale e il pubblico di oggi.
Lunga vita al cinema! Lunga vita!”.

Il cinema dei Dardenne comprende anche un’impressionante galleria di attrici e attori, come Émilie Dequenne (indimenticabile Rosetta), Olivier Gourmet, Jérémie Renier, Fabrizio Rongione o Déborah François, i cui talenti hanno svelato, come Arta Dobroshi (Il silenzio di Lorna) o l’adolescente Idir Ben Addi de Il giovane Ahmed, il loro ultimo film.

Negli ultimi anni, le più grandi attrici di oggi – Cécile de France, Marion Cotillard o Adèle Haenel – si sono unite ai due fratelli, al loro cinema, al loro mondo. Insieme a quest’ultimo, troviamo anche produttori, distributori e tecnici; in breve, una vera famiglia che hanno riunito, che Lione avrà l’onore di festeggiare.

Bertrand Tavernier, presidente dell’Istituto Lumière, che organizza il festival, ha esclamato: “È una gioia immensa consegnare questo premio Lumière ai fratelli Dardenne; è anche evidente nell’era che stiamo vivendo. Con passione, con una coerenza che ricorda Orwell, evitando tutti i dettami della moda o delle vendite al botteghino, i film di Jean-Pierre e Luc Dardenne esplorano la vita di coloro che soffrono, vittime di crisi, di globalizzazione, prigionieri dell’intolleranza religiosa, dei “miserabili” a cui Hugo era incline, resistendo a modo loro: violentemente, goffamente, teneramente. I due fratelli del cinema lo fanno brillantemente, con talento, con attenzione alla morale delle cose, permettendoci di scoprire attori prodigiosi e dimostrandoci che ciò che vediamo, specialmente se è con questa umanità, conta tanto quanto la visione stessa”.

Famosi per le loro inequivocabili parole e posizioni umanistiche, celebri per il loro umorismo e la contagiosa passione, Jean-Pierre e Luc Dardenne saranno a Lione questo ottobre. Succederanno a Jane Fonda e Francis Ford Coppola.

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