La Foster nella bufera

Il suo ruolo nel thriller Flightplan fa indignare gli assistenti di volo: "Ci dipinge come terroristi e maleducati"
29 Settembre 2005
La Foster nella bufera
Jodie Foster

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Assistenti di volo in rivolta contro Jodie Foster. I sindacati che rappresentano la maggioranza dei 90 mila assistenti di volo americani hanno invitato i propri associati a boicottare il nuovo film con Jodie Foster, Flightplan, diretto da Robert Schwentke, che in Italia uscirà conil titolo Mistero in volo. Sotto accusa i personaggi di un assistente di volo e di un comandante dell’aeronautica americana dipinti come terroristi. Nel film, sostengono i sindacati, i componenti dello staff degli aerei sono rappresentati come criminali, atteggiamento “irresponsabile” della regista alla luce delle pesanti misure di sicurezza attivate dopo gli attentati dell’11 settembre. Il film, prodotto dalla Disney e in testa alla classifica del box office statunitense della scorsa settimana, racconta la storia di un passeggero, interpretato dalla Foster, che si sveglia dopo essersi addormentata in aereo e scopre che la figlia è scomparsa; in seguito verrà a conoscenza che uno degli assistenti di volo è coinvolto in un’organizzazione terrorista.
Un comunicato del sindacato lamenta anche che nel film altri assistenti di volo sono mostrati come “maleducati, scortesi e privi di scrupoli. Questa rappresentazione è un’offesa”, ha detto Patricia Friend, presidente dell’Association of Flight Attendants (AFA) International. “Gli assistenti di volo continuano ad essere in prima linea nella difesa degli aerei e nel mettere le proprie vite a disposizione, giorno dopo giorno, per la sicurezza dei passeggeri”, ha aggiunto la Friend. Una portavoce dell’Afa ha espresso preoccupazioni per le ripercussioni che la pellicola potrebbe avere sul pubblico e che potrebbe provocare ostacoli alla “fiducia e al rispetto che i passeggeri hanno nei confronti degli assistenti di volo”. Più dura ancora Corey Caldwell, portavoce dell’Afa, che ha definito “irresponsabile” il film, dipingendo il personale di bordo come “composto da malfattori, maniaci sessuali, severi e privi di umorismo”. Un portavoce della Disney si è difeso dicendo che nel realizzare Flightplan, che lo scorso weekend ha incassato 25 milioni di dollari, “non c’era alcuna intenzione di offendere nessuno, ma soltanto di creare un grande thriller d’azione. Siamo sicuri che il pubblico saprà distinguere tra la fiction e l’incredibilmente prezioso lavoro che nella vita reale, giorno dopo giorno, fanno gli assistenti di volo”.

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