Ghiaccio al quadrato

“Difficile fare un film sul pugilato, ma questo invero è un film sull’amore", dice Fabrizio Moro. Che esordisce alla regia a quattr'occhi con Alessio De Leonardis, dirigendo Vinicio Marchioni e Giaocmo Ferrara
27 Gennaio 2022
Al cinema, In evidenza
Ghiaccio al quadrato

“Difficile fare un film sul pugilato, ma questo più che altro è un film sull’amore”. S’intitola Ghiaccio ed è l’opera prima di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis. Scritta e diretta da entrambi che per la prima volta si cimentano nel cinema: Moro ha una carriera avviata come cantante e tra pochi giorni si esibirà sul palco dell’Ariston di Sanremo con Sei tu (un brano che tra l’altro fa parte della colonna sonora del film), mentre De Leonardis ha diretto molti dei suoi videoclip.

Girato al Quarticciolo, un quartiere della periferia di Roma, questo film racconta la storia d’amicizia tra Giorgio (Giacomo Ferrara), un giovane aspirante pugile, e il suo maestro Massimo (Vinicio Marchioni).

“Abbiamo scelto casualmente il Quarticciolo- dice Fabrizio Moro-. È un quartiere colorato con i panni appesi e gli spacciatori sotto casa. Noi ci siamo cresciuti e dentro ci sono tutti i nostri dubbi adolescenziali. In questo film c’è la rabbia, la paura e c’è l’amore che è l’unica cosa che ti salva”. E Alessio De Leonardis: “Abbiamo scelto di ambientarlo negli anni Novanta perché sono gli anni della nostra adolescenza. È un film che parla d’amore in tutte le sue sfumature, non solo quello tra un uomo e una donna, ma l’amore per i figli, per la madre e tra due amici. Abbiamo spostato l’attenzione dalla boxe ai sentimenti. D’altronde chi meglio di un pugile può raccontare i pugni presi e restituiti”.

Poi Vinicio Marchioni racconta: “Nella palestra di Giovanni De Carolis, ex campione mondiale di pugilato, abbiamo imparato tanto di quel mondo dall’odore del sudore, allo sguardo dell’allenatore fino all’umanità e alla solitudine di questi pugili che, come gli attori, si preparano da soli per andare sul ring. Siamo arrivati sul set consapevoli che i nostri ruoli portavano tanta umanità e senso di comunità, due valori che servono ancora di più dopo questa pandemia in cui tutti siamo diventati individualisti e pensiamo solo al nostro orticello. Questo film parla a tutti aldilà della periferia romana”.

E Giacomo Ferrara: “Ghiaccio è un film sull’amore che è l’unica cosa per cui vale la pena combattere”.

Nel film le musiche sono dello stesso Fabrizio Moro. “È un momento in cui sto cercando di raccogliere tutto il lavoro svolto in questi anni di pandemia sia a livello musicale che cinematografico. Sono energico e positivo e volenteroso in questo momento”, dice il cantante che nella colonna sonora del film ha anche inserito la sua cover di Uomini soli dei Pooh, brano che canterà al prossimo Festival di Sanremo, (“l’ho messo perché lo cantavo bene ai matrimoni”) e la canzone E tu di Baglioni: “Volevo mettere in difficoltà Vinicio con una canzone difficilissima da cantare”.

Prodotto da La Casa Rossa e Tenderstories Ghiaccio uscirà come evento al cinema il 7, 8 e 9 febbraio distribuito da Vision per poi andare sulle piattaforme di Sky e Mediaset. Nel cast anche Claudio Camilli, Beatrice Bartoni e Sara Cardinaletti.

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