Dal 4 al 7 dicembre 2021 Cineteca Milano MEET propone DUNE - LA SAGA, con gli adattamenti cinematografici più famosi: quello di Jodorowsky mai portato a termine a metà anni ’70, quello di Lynch del 1984 e quello di Villeneuve del 2021.

Pubblicato nel 1965Dune di Frank Herbert vinse il premio Nebula e il premio Hugo, i massimi riconoscimenti attribuiti alla narrativa scientifica. L’affascinante epopea fantascientifica, oltre ad aver influenzato numerosissime opere, ha ispirato diversi adattamenti tra cinema, televisione, musica e videogiochi.

Del 2013 è Jodorowsky's Dune di Frank Pavich, il documentario acclamato dalla critica che immortala il grandioso progetto di Jodorowsky su Dunemai compiuto. Le musiche avrebbero dovuto essere dei Pink Floyd, il cast avrebbe dovuto comprendere, tra gli altri, Mike Jagger, Orson Welles, Gloria Swanson e Salvador Dalì nei panni dell’imperatore. Tuttavia, il progetto che aveva in mente Jodorowsky risultò troppo oneroso. L’autore del romanzo lasciò molta libertà al regista, che realizzò uno storyboard imponente per un totale di 14 ore di girato. Oltre all’eccessiva durata, Herbert non riuscì a trovare i fondi necessari per portare a termine il progetto. Nel 1976, quindi, nonostante i milioni già spesi per la preparazione, la produzione dovette fermarsi.

L’adattamento di David Lynch del 1984, commissionato da Dino De Laurentiis, non ebbe i risultati sperati a causa di notevoli tagli apportati al film, ma divenne poi un cult movie radicandosi in un certo modo nella cultura. Infatti, dall’opera nacque una linea di giocattoli e ne vennero realizzati numerosi adattamenti videoludici, oltre a una serie a fumetti firmata Marvel.

Infine in programma il recente adattamento di Denis Villeneuve, presentato Fuori Concorso alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Un'opera remake vincente, che ha ottenuto un risultato incredibile al box office, interpretata da Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson e Oscar Isaac.

Dune

Sabato 4 dicembre ore 21.00

Domenica 5 dicembre ore 17.30

DUNE

(R. e Sc.: David Lynch, dal romanzo di Frank Herbert. Int.: Kyle MacLachlan, Francesca Annis, Max Von Sydow, Silvana Mangano, Sting. USA, 1984, 140’.)

In un futuro molto remoto, ma sempre governato dalla volontà di dominio, si scatena la lotta fra i popoli per il controllo del pianeta Dune, una distesa desertica che produce una misteriosa sostanza dai magici poteri.

Sabato 4 dicembre ore 15.30

Martedì 7 dicembre ore 20.30

DUNE

(R.: Denis Villeneuve. Int.: Timothée Chalamet, Oscar Isaac, Stellan Skarsgard, Rebecca Ferguson. Usa, 155’, 2021.)

Paul Atreides è un giovane brillante e talentuoso, nato con un grande destino che va ben oltre la sua comprensione, che dovrà viaggiare verso il pianeta più pericoloso dell'universo per assicurare un futuro alla sua nobile famiglia e alla sua gente. Mentre forze maligne si fronteggiano in un conflitto per assicurarsi il controllo esclusivo della più preziosa risorsa esistente sul pianeta - una materia prima capace di sbloccare il più grande potenziale dell'umanità - solo coloro che vinceranno le proprie paure riusciranno a sopravvivere.

Sabato 4 dicembre ore 19.00

Martedì 7 dicembre ore 15.30

JODOROWSKY’S DUNE

(R.: Frank Pavich. Int.: Alejandro Jodorowsky, Michel Sedoux, H.R. Giger, Chris Foss, Richard Stanley, Brontis Jodorowsky, Nicolas Winding Refn. USA, 2013, 90’, v.o. sott. it.)

Un documentario fantasioso e stupefacente che rievoca la storia di un progetto di Jodorowsky del 1975 folle e assolutamente unico: realizzare il film più importante della storia del cinema, traendo spunto dai romanzi di Frank Herbert. Si sarebbe intitolato Dune e doveva essere un’opera rivoluzionaria, girata in 70mm e in grado di cambiare la mentalità delle giovani generazioni fornendo nuovi modelli di riferimento. Per fare questo il regista aveva coinvolto (e ottenuto!) la partecipazione di un team incredibile che comprendeva i designer H.R. Giger, Moebius e Chris Foss, oltre all'esperto di effetti speciali Dan O'Bannon, le musiche dei Pink Floyd e attori come David Carradine, Mick Jagger, Salvador Dalì e Orson Welles. Ma a preproduzione finita e storyboard completato, venne meno il finanziamento di Hollywood e il film non si fece. Lo avrebbe poi realizzato David Lynch.