Contaminazioni RAI

"Vogliamo rafforzare rapporto con i grandi registi e soddisfare una plaeta eterogenea", dice l'ad Paolo Del Brocco. Che presenta i progetti imminenti e futuri: da Soldado a Sokurov
Contaminazioni RAI

“Crediamo che la contaminazione dei generi sia il futuro del nostro cinema. Vogliamo rafforzare sempre di più il nostro rapporto con i grandi registi e soddisfare una platea eterogenea che in qualità di servizio pubblico dobbiamo raggiungere”.

 

Parola di Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che oggi ha presentato le nuove produzioni e i lavori in corso della società senza dimenticare di fare un bilancio sugli anni appena passati.

“Dal 2015 al 2017 abbiamo realizzato 200 film, di cui 100 tra opere prime e seconde, e 130 documentari per un investimento complessivo di circa 210 milioni di euro. E anche quest’anno il nostro budget supererà i 70 milioni di euro”, ha detto Del Brocco che poi ha ricordato la grande presenza dei film ai vari festival nel mondo che ha consentito di dare molta visibilità a livello internazionale al nostro cinema.

La ricerca di percorsi alternativi ha dunque portato i suoi frutti dalla straordinaria affermazione ai David di Donatello con il conseguimento di ben 19 premi tra i quali miglior film (Ammore e malavita), miglior regia (A Ciambra), miglior produttore (Gatta Cenerentola) e miglior sceneggiatura (Nico, 1988) a un primo trimestre sorprendente in termini di box office.

“Vogliamo fare film con storie forti, investire sui giovani talenti, sostenere gli autori affermati e le coproduzioni europee e internazionali”, ha proseguito Del Brocco, che poi ha presentato le nuove produzioni.

Partendo dal cinema del reale con La risata tra le lacrime di Aleksandr Sokurov, The man who stole Bansky di Marco Proserpio, Guerra e pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, La strada dei Samouni di Stefano Savona e Womanity di Barbara Cupisti per poi continuare elencando le varie coproduzioni internazionali, che quest’anno Rai Cinema vuole aumentare.

 

Tra queste: Todos lo saben (Everybody Knows) di Asghar Farhadi con Penelope Cruz e Javier Bardem (film che aprirà il 71mo Festival di Cannes), Il peccato di Andrei Konchalovsky che racconta una parte della vita del grande Michelangelo, Works without an author diretto da Florian Henckel von Donnersmark, regista premio Oscar de Le vite degli altri, The book of vision diretto da Carlo S. Hintermann e prodotto da Terrence Malick e infine Les estivantes di Valeria Bruni Tedeschi con Riccardo Scamarcio e Valeria Golino e ambientato in una grande villa in Costa Azzurra.

Tra i titoli internazionali ci sono: Robin Hood, Remi, The house with a clock in its walls, Beautiful boy e Soldado di Stefano Sollima, interpretato da Benicio Del Toro e Josh Brolin, sulla lotta al narcotraffico tra Stati Uniti e Messico.

Molti anche i film che fanno parte dei “work in progress”, in preproduzione o attualmente sul set: Freaks out di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, una storia che si svolge all’epoca della seconda guerra mondiale, l’on the road Se ti abbraccio non aver paura di Gabriele Salvatores interpretato anche questo da Claudio Santamaria al fianco di Diego Abatantuono, Lacrime di sale di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto su un medico di Lampedusa.

Poi Momenti di trascurabile felicità di Daniele Luchetti con Pif e Renato Carpentieri, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli sulla figlia più piccola di Karl Marx, il nuovo film di Jonas Carpignano che si intitola A Chiara e si svolge a Gioia Tauro, Ex vedove di Fabio e Damiano D’Innocenzo, Martin Eden diretto da Pietro Marcello e interpretato da Luca Marinelli, Il traditore di Marco Bellocchio interpretato da Pierfrancesco Favino nel ruolo del “boss dei due mondi” Tommaso Buscetta e infine il nuovo film di Gabriele Muccino.

Sono tanti anche i film italiani in postproduzione: Notti magiche di Paolo Virzì, Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, Ricordi? di Valerio Mieli, Ride di Valerio Mastandrea, Il primo re di Matteo Rovere, Euphoria di Valeria Golino, Ricchi di fantasia di Francesco Miccichè, Una storia senza nome di Roberto Andò, Capri-batterie di Mario Martone, Il grande spirito di Sergio Rubini e Dogman di Matteo Garrone, ispirato al reale fatto di cronaca nera relativo all’omicidio del “Canaro”.

 

“Attualmente stiamo festeggiando il primo posto in classifica raggiunto da 01 distribution in queste settimane con una quota di mercato pari al 16,2% davanti a tutte le major americane”, ha detto Del Brocco che poi ha annunciato il nuovo accordo siglato con Amazon, sul finire dello scorso anno, per la distribuzione del listino 01 sulla piattaforma Amazon Prime Video per sostenere la distribuzione del cinema italiano sulle piattaforme digitali.

 

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