Cara Cinecittà, ti scrivo

Un volume raccoglie le lettere di gente comune inviate agli studios di Via Tuscolana durante i suoi 80 anni di storia. Presentazione il prossimo 2 settembre alla Mostra di Venezia
25 Agosto 2017
Eventi, In evidenza
Cara Cinecittà, ti scrivo

Sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia, presso l’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior, il volume “Cara Cinecittà,” realizzato in occasione degli ottant’anni degli studios di Via Tuscolana dalla rivista 8 1/2. Il piccolo libro, allegato al numero 34 del magazine (che dedica la copertina proprio alla storia della città del cinema), raccoglie le missive inviate nei decenni all’indirizzo di via Tuscolana: messaggi tra i più svariati, dalle richieste di lavoro al desiderio di incontrare registi e attori amati e venerati a distanza, che spesso arrivano da bambini e adolescenti o giovanissimi. Queste lettere sono state custodite da Franco Mariotti, a lungo ufficio stampa di Cinecittà e ora riportate alla luce in occasione dell’anniversario.

“Custodito in un angolo dell’ufficio del mio amico e collega Franco Mariotti allora addetto stampa di Cinecittà, giaceva da tempo uno scatolone- scrive Giancarlo Di Gregorio, Direttore delle Attività Giornalistiche di Luce‐Cinecittà, nell’introduzione al volume -. Un giorno, incuriosito, mi avvicinai e lo aprii. Era colmo di lettere di gente comune indirizzate agli Studios, centinaia, un piccolo tesoro che bisognava portare alla luce e che era un peccato lasciare lì a prendere polvere. “Cara Cinecittà”, nasce dalla casuale scoperta di quel “dimenticatoio” e dalla voglia di ricordare ciò che hanno significato gli stabilimenti di via Tuscolana per tanti italiani, senza distinzione d’età, ricchi di fantasia e di speranza.

Nell’ottantesimo compleanno di Cinecittà, trasformare quella mole di “messaggi in bottiglia” in una pubblicazione mi è sembrato un doveroso omaggio a tutte quelle persone che hanno contribuito a rendere la Fabbrica dei Sogni un luogo unico e irripetibile, colmo di immaginazione e anche di vita vissuta, proprio come quello scatolone.”

Allo sceneggiatore Nicola Guaglianone il compito di introdurre questo viaggio: “E’ qui, tra i viali alberati e le statue della famiglia De Angelis, che un disgraziato può trasformarsi in principe e un principe in disgraziato”, scrive l’autore, David di Donatello per Indivisibili.

Con i loro errori e le tante ingenuità, scritte a mano con calligrafia incerta o battute a macchina sui tasti dell’Olivetti, corredate di foto tessera o istantanee sbiadite, le lettere a Cinecittà ci raccontano un mondo tramontato con l’avvento di internet e dei selfie, dove tutto è veloce e si brucia in un attimo. Anche il sogno dei cinque minuti di celebrità.

Appuntamento all’Italian Pavilion sabato 2 settembre alle 15,30.

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