Arcipelago donna

Passing Time di Laura Bispuri è il miglior corto italiano. La 18esima edizione chiude nel ricordo di Corso Salani
25 Giugno 2010
Arcipelago donna

Il corto è donna. Tra i vincitori della diciottesima edizione di Arcipelago molte le donne premiate tra registe, attrici, direttrici della fotografia, montatrici. E’ Passing Time di Laura Bispuri il miglior corto italiano:già vincitore del David di Donatello con forza visiva in un’atmosfera fuori dal tempo, è il toccante racconto di un’educazione sentimentale. Olandesi sono il miglior cortometraggio della sezione internazionale –  il divertente e toccante Jacco’s Film di Daan Bakker  – e il miglior cortometraggio europeo – Bingo di Timur Ismailov che in venti minuti racconta la condizione degli immigrati in Europa. Inglese è il miglior corto digitale, Photograph of Jesus di Laurie Hill fanta-documentario di storie vere di richieste di immagini impossibili da quella di Gesù a quella dello Yeti.
Il miglior documentario della sezione Extralarge è Paradiso di Alessandro Negrini, dove a ritmo di tango si smaschera con ironia e leggerezza l’assurdità del conflitto Irlandese.
Il Premio Speciale della Giuria del concorso italiano è andato a Rita di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza coinvolgente racconto di una tragedia quotidiana che diventa metafora della vita raccontata dal particolarissimo punto di vista della giovane Rita, cieca fin dalla nascita. Quello della giuria internazionale al poetico Nuvole, mani di Simone Massi e per i documentari alla sconvolgente inchiesta sul conflitto colombiano di Falsos Positivos di Dado Carillo e Simone Bruno, mentre L’udente andante di Benedetta Bonolis è il miglior corto del concorso regionale Videorome.
Il premio Kodak per la miglior fotografia è andato per la terza volta negli ultimi anni a una donna: Debora Vrizzi per l’italo-libanese Habibi di Davide Del Degan premiato anche per il montaggio (Paola Freddi e Francesco de Matteis) e con una menzione speciale ai due giovani protagonisti Rachad Massoud e Aydar Alayan. L’altra menzione speciale è andata all’attrice spagnola Manuela Vellés per Avere vent’anni di Ivan Silvestrin. Il premio al miglior contributo artistico è andato a Astutillo Smeriglia per l’animazione Il pianeta perfetto.
Apertasi sotto il segno del lutto per Corso Salani, l’edizione di quest’anno di Arcipelago si è chiusa con un toccante omaggio al regista e con l’impegno di mantenerne vivo il ricordo si è dato appuntamento all’anno prossimo.
 

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