ZORAS IL RIBELLE

DIEZ FUSILES ESPERAN

SPAGNA - 1958
Durante la guerra civile spagnola, in cui i partigiani di Don Carlos lottano coi sostenitori di Maria Cristina, due ufficiali dell'esercito carlista, Zoras e Miguel, legati da intima amicizia, diventano rivali, essendo entrambi innamorati di Teresa, figlia di un capocomico girovago. Miguel, cedendo alle preghiere appassionate dell'amico, giura di non vedere più la ragazza, affinché Zoras possa dichiararle il suo amore e chiederle di voler essere sua moglie. Teresa però ama Miguel e, durante un'assenza di Zoras, partito per una missione di guerra, i due decidono di sposarsi. La notizia è per Zoras un grave colpo, e provoca in lui una profonda crisi morale: patria, onore, amicizia gli sembrano ormai parole prive di senso. Fatto prigioniero dai cristini e condannato a morte, Zoras non esita a giurare il falso per salvare la propria vita. Avendo espresso il desiderio di rivedere per l'ultima volta sua moglie e suo figlio in realtà inesistenti, egli induce il presidente del tribunale militare ad accordargli ventiquattr'ore di libertà: scaduto il termine, si ripresenterà al comando per affrontare il plotone di esecuzione. Ma i propositi di Zoras sono del tutto diversi: avendo conosciuto la giovane Maruja, intende fuggire con lei in Francia. Conosciute le intenzioni dell'amico, Miguel cerca di ridestare in lui la coscienza dei suoi doveri di ufficiale e di uomo d'onore, e quando vede che ogni insistenza è vana, decide di prendere il suo posto, offrendo il petto ai fucili cristini. Giunto al campo degli avversari, vede il corpo dell'amico crivellato di colpi: all'ultimo momento i sentimenti di lealtà, di fedeltà alla parola data sono prevalsi nell'animo di Zoras.

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