Zootropolis

Zootopia

USA - 2016
Zootropolis è una metropoli moderna che accoglie animali di ogni tipo ed è composta da vari quartieri differenti, come l'elegante Sahara Square e la gelida Tundratown. In questa città gli animali vivono serenamente, tutti insieme, a prescindere dalla razza a cui appartengono. Ed è qui che arriva la simpatica e gentile coniglietta Judy Hopps, agente chiamata a lavorare all'interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi. Per lei l'inserimento nella squadra si rivelerà tutt'altro che facile, ma decisa a dimostrare il suo valore, Judy accetterà di lavorare insieme a Nick Wilde, volpe loquace e truffaldina, per risolvere un caso misterioso...

CAST

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: JOHN LASSITER.

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: GINNIFER GOODWIN (JUDY HOPPS), JASON BATEMAN (NICK WILDE), SHAKIRA (GAZELLE), IDRIS ELBA (DIRETTORE BOGO), J.K. SIMMONS (SINDACO LEODORE LIONHEART), OCTAVIA SPENCER (SIGNORA OTTERSON), ALAN TUDYK (DUKE WEASELTON), KATIE LOWES (DR. MADGE HONEY BADGER).

- VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: MASSIMO LOPEZ (SINDACO LEODORE LIONHEART), PAOLO RUFFINI (YAX), NICOLA SAVINO (FLASH), FRANK MATANO (DUKE), DIEGO ABATANTUONO (FINNICK), TERESA MANNINO (FRU FRU), LEO GULLOTTA (MR BIG).

- GOLDEN GLOBE 2017 COME MIGLIOR FILM ANIMATO.

- OSCAR 2017 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

CRITICA

"Il titolo tiene bene insieme le due anime del film d'animazione Disney, con la benedetta supervisione marchio-di-fabbrica di mastro John Lasseter: un mondo animale, segnato dai modelli (anche di disegno e colorazione) del cartone animato classico e postmoderno calato nelle regole del poliziesco metropolitano, con qualche paradosso possibile proprio nel clima dell'animazione (la scena del bradipo e degli investigatori Nick la volpe e Judy la coniglietta mantiene quel che promette nel trailer). La storia? Be', un tantino convenzionale nel tema universale della perdita di senso e valori nelle megalopoli, dominabili con scariche di minacce e paure (...). Vivace e rilassante anche per gli adulti." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 19 febbraio 2016)

"Felicissimo risultato delle nozze Disney-Pixar è questo divertente (davvero per tutti) noir hard boiled (...). Il cartone è eccezionalmente simpatico nella denuncia di pregiudiziali colpe e meriti, a partire dalla irresistibile lentezza burocratica dei travet bradipi. Il poliziesco di Howard e Moore cresce in suspense fino al finale by night, spezzando mini lancia di tolleranza (...). Panorama super, con la scenografia metropolitana che chiude l'antropomorfismo Disney in un colorato exploit." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 febbraio 2016)

"Ancora una volta la Disney fa centro con un delizioso cartone animato, adatto per spettatori di ogni fascia di età. (...) un caso da film noir (...) un rapporto a contrasto che diventa amore, nella classica tradizione hollywoodiana della commedia sofisticata. Del film si apprezzano la meravigliosa, variegata scenografia inventata da David Goetz; la colonna sonora di Michael Giacchino, lo spiritoso copione, e la scoppiettante regia firmata dalla coppia Rich Moore (...) e Byron Howard (...)." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 18 febbraio 2016)

"(...) tre registi per un film modellato sugli occhi dei piccini, ma attrezzato per la giungla d'asfalto che fa da habitat a padri e madri. (...) Non mancano citazioni adulte ed eccitazioni fanciulline, secche di sceneggiatura e brame di coniglio in umido, e un'attrazione clou: i bradipi alla motorizzazione. Riderne ancora dopo settimane è effetto collaterale e speciale. Da favola." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 18 febbraio 2106)

"Che bello un mondo in cui riescono a convivere pacificamente tante diversità. (...) Costruito come un poliziesco, il film ha grande ritmo, ottime idee e personaggi solidissimi. Alcune scene sono memorabili, come quella in cui i protagonisti chiedono un documento in un ufficio gestito da lentissimi bradipi, che impiegano minuti per abbassare un timbro sul foglio. In un'altra li vediamo entrare, imbarazzatissimi, in un club per nudisti. E qui c'è una scelta bizzarra: gli animali sono nudi, sì, ma del tutto asessuati. Più di Barbie." (Luca Raffaelli, 'La Repubblica', 18 febbraio 2016)

"Il nuovo cartoon Disney è una meraviglia visiva (la città è sublime) e un noir divertentissimo dove coniglietta cocciuta e volpe nichilista devono superare reciproche diffidenze. Scena di culto: bradipi impiegati nella motorizzazione civile. Per noi italiani traumatizzati dalle lentezze burocratiche, un momento comico irresistibile." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 febbraio 2016)

"Per il suo 55esimo film, la Disney torna «alle origini» riproponendo l'idea degli animali antropomorfi. (...) Il film decolla quando si trasforma in giallo, regalando vari momenti di umorismo." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 18 febbraio 2016)

"Non solo fiabe e regni incantati, canzoni e principesse. Questa volta la Disney punta su un'avventura metropolitana contemporanea, un poliziesco ricco di gag e colpi di scena ambientato in una città a metà strada tra New York e Brasilia, dove tutti gli ecosistemi sono presenti come quartieri nati per celebrare diverse razze e culture, da piazza Sahara a Tundratown, da Little Rodentia a Savana Centrale, da Tana dei Conigli a Distretto di Foresta Pluviale. Niente musical, nessuna romantica storia d'amore e nessuna fanciulla in attesa del Principe Azzurro. A quest'ultimo le eroine di casa Disney, sulle quali la 'major' di Topolino punta più che mai, hanno rinunciato da tempo (...). Due i temi forti di questo film di animazione che riunisce sullo schermo ben 64 specie animali, grandi e piccoli, tutti antropomorfi, nella migliore tradizione Disney. Da una parte la storia ruota intorno all'idea che ciascuno può diventare ciò che desidera, a dispetto di condizionamenti familiari, sociali e anche fisici. (...) Dall'altra emerge chiaramente la riflessione su quanto la paura condizioni i comportamenti sociali delle persone spingendo a demonizzare l'altro e a dare libero sfogo ai più pericolosi pregiudizi. Considerazioni che nell'era post 11 settembre e post Bataclan diventano più che mai attuali. (...). Tra le tante scene destinate a strappare le risate del pubblico, quella ambientata al Dipartimento dei Veicoli Mammiferi dove i bradipi impiegati metteranno a dura prova la pazienza di Judy è senza dubbio la più irresistibile. Ma tra citazioni cinematografiche e televisive, molti altri personaggi rimarranno nel cuore del pubblico, grazie anche alle voci italiane (...)." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 2 febbraio 2016)
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