Voglia di tenerezza

Terms of Endearment

USA - 1983
Voglia di tenerezza
Il rapporto fra la cinquantenne Aurora e la figlia Emma non è mai stato, nel corso di una trentina di anni, dei più facili. Anche il matrimonio di Emma con Flap (un modesto insegnante di provincia) non sembra soddisfare la madre. Ma Emma, anticonvenzionale e combattiva, si sposa, per andare a vivere in un'altra città. Nascono due figli e, al preannuncio di una terza maternità, Emma rifiuta nettamente il suggerimento di Aurora di abortire. Il matrimonio di Emma sembra, in sostanza, felice. Nel frattempo Aurora stabilisce un curioso rapporto, fra l'ironico e il tenero, con Garrett, ex astronauta suo vicino di casa, vitaiolo e amante di sbronze (ma migliore di quanto possa apparire), e, mentre tale simpatia pare rafforzarsi, fra rossori da una parte e ben chiare "avances" dall'altra, il marito di Emma intreccia un "flirt" con un' allieva. Emma ne è sconvolta e, per ripicca, cede alla corte di un bancario, occasionalmente venutole in aiuto in un super-mercato. Flap è chiamato quindi a lavorare in una scuola di un altro Stato, con un effettivo miglioramento professionale. La famigliola si trasferisce (ma, purtroppo, anche l'amica raggiunge Flap nella nuova sede) mentre, dal canto suo, Aurora si accorge che il proprio personale accordo con Garrett è oramai diventato più chiaro e saldo e che essa stessa è diventata più matura e meno ossessiva. La vita sembra andare avanti per tutti, in un modo o nell'altro, finché una notizia non cambierà le cose per sempre.
  • Altri titoli:
    Tendres passions
    La fuerza del cariño
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAFLEX CAMERA, 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: Romanzo "Voglia di tenerezza" di Larry McMurtry
  • Produzione: JAMES L. BROOKS, PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: UIP (1984) - CIC VIDEO, PHILIPS VIDEO CLASSICS, DVD: UNIVERSAL PICTURES (2002)

NOTE

- 5 OSCAR 1983: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR ATTRICE (SHIRLEY MACLAINE), MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (JACK NICHOLSON), MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE.

CRITICA

"Commedia astuta e ipocrita, comunque ben scritta e altrettanto ben diretta dall'esordiente James Brooks, che soltanto nel finale prende decisamente la via del melodramma, offrendo calde lacrime dopo i blandi sorrisi. Sicuramente esagerata la cascata di Oscar (cinque addirittura) su film, sceneggiatura, regista e sulle insopportabili smorfie degli stragigioni Jack Nicholson e di Shirley MacLaine". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 9 maggio 2002)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy