Un uomo da marciapiede

Midnight Cowboy

USA - 1969
Un uomo da marciapiede
Joe Buck, un giovane texano, giunge a New York ingenuamente convinto di fare fortuna con le danarose signore di Park Avenue, grazie alle proprie doti fisiche. Dopo alcuni squallidi incontri sentimentali, il giovane si imbatte in Rizzo, un povero storpio ridotto a vivere di espedienti. Sentendo Joe vantarsi spavaldamente della propria virilità, Rizzo coglie l'occasione per truffarlo, chiedendogli venti dollari per fargli da "manager". Ridotto senza soldi Joe vaga per la città, assoggettandosi per pochi dollari a umilianti esperienze, finché per caso non ritrova Rizzo. La tentazione di picchiare l'imbroglione è forte, ma maggiore è la necessità di trovare un tetto e qualcosa da mangiare. Joe finisce così con l'accettare l'ospitalità che Rizzo gli offre e va a vivere con lui. Sempre con l'idea di poter riprendere proficuamente il "mestiere" che lo aveva indotto a partire, il giovane texano si adatta a poco a poco alle regole per sopravvivere che l'infermità e la sfortuna hanno insegnato a Rizzo. Col passare del tempo tra i due nasce una sincera amicizia. Quando le condizioni di salute di Rizzo si aggravano, Joe riesce a racimolare con la violenza un poco di danaro sufficiente a condurre l'amico nel più salubre clima della Florida. Durante il viaggio in pullman Joe confida all'amico l'intenzione di cambiare vita.
  • Altri titoli:
    Asphalt-Cowboy
    Cowboy de medianoche
    Macadam cow-boy
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85) - DE LUXE
  • Tratto da: romanzo omonimo di James Leo Herlihy
  • Produzione: JEROME HELLMAN PRODUCTIONS, FLORIN PRODUCTIONS
  • Distribuzione: DEAR-UA (1969), UNITED ARTISTS (1979) - L'UNITA' VIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT, DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- OSCAR 1969 PER MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. NOMINATION ANCHE PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (DUSTIN HOFFMANE E JOHN VOIGHT), ATTRICE NON PROTAGONISTA (SYLVIA MILES) E MIGLIOR MONTAGGIO.

- GOLDEN GLOBE 1970 COME MIGLIOR ATTORE ESORDIENTE A JOHN VOIGHT.

- DAVID DI DONATELLO 1970 PER MIGLIOR REGISTA STRANIERO E MIGLIORE ATTORE STRANIERO (DUSTIN HOFFMAN).

CRITICA

"La nascita di un'amicizia, in una città descritta impietosamente nei suoi aspetti più sordidi o disumani, è narrata con acuta sensibilità, con asciuttezza di toni, talvolta con umorismo, benché non manchino soluzioni di maniera e una vena di patetismo, specie nella seconda parte. Alla notevole caratterizzazione dei personaggi contribuisce l'ottima interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 69, 1970
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