The Darwin Awards

USA - 2006
The Darwin Awards
Le esistenze del detective Burrows e di Siri, investigatrice di una compagnia assicurativa, si scontrano mentre entrambi stanno indagando per creare il profilo del prossimo eventuale vincitore del Premio Darwin. Chi è colui che questa volta si toglierà la vita nel modo più bizzarro per favorire in questo modo l'evoluzione della specie? La compagnia assicuratrice di Siri riuscirà questa volta a non pagare un'ingente somma ai familiari della vittima?
  • Altri titoli:
    The Darwin Awards - Suicidi accidentali per menti poco evolute
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, AVVENTURA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: TAVISTOCK FILMS, WOWFILMS, BLUMHOUSE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2007)
  • Data uscita 1 Giugno 2007

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Burrows (Fiennes) è un metodico poliziotto affetto da ematofobia da poco rimasto senza lavoro, specializzato nello studio dei profili criminali. Filmato 24 ore su 24 da un giovane studente di regia e ossessionato dai Darwin Awards - onorificenze assegnate via web a tutti coloro i quali riescono a togliersi accidentalmente dalla faccia della Terra nel modo più idiota possibile - si propone di collaborare con un'agenzia assicurativa per prevenire le ingenti perdite causate proprio dalle morti catalogabili come "casi Darwin". Ad accompagnarlo per gli States la bella Siri (Ryder), investigatrice dell'agenzia più portata di lui al rischio e all'avventura. Il pretesto stuzzicante e la partecipazione di interpreti secondari di ottimo livello (David Arquette, Juliette Lewis e Chris Penn, poi defunto) ne facevano uno dei titoli più curiosi di questo scorcio di stagione: The Darwin Awards, invece, diretto dal Finn Taylor di Un sogno in fondo al mare, non riesce ad elevare filosoficamente l'aspetto tremendamente "nero" di un'idiozia da Guinness dei primati, lasciando che tutte le situazioni più assurde rimangano nulla più che macchiette dimenticabili. Divertenti i cammei del "beat" Lawrence Ferlinghetti e del gruppo dei Metallica.

Per la recensione completa leggi il numero di giugno della Rivista del Cinematografo

CRITICA

"Un film, insomma, con troppi echi e piuttosto inadeguato quando si impone la scelta dei vari modi
cui affidarlo. Lo si segue soltanto per l'interpretazione dei protagonisti. Michael Borrow e Joseph Fiennes, giustamente celebre ormai dopo 'Shakespeare in Love', qui in equilibrio abile tra furbizia e candore. Siri Tyler è Winona Ryder, smagliante come al solito." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 01 giugno 2007)

"Grazie 'Darwin Awards'. Per due motivi: era una vita che non vedevamo Winona Ryder divertirsi a recitare dopo i tanti problemi avuti. Secondo: l'assurdo e molto divertente film di Finn Taylor ci permette di rivedere l'enorme Chris Penn a un anno e mezzo dalla sua morte. Negli Usa esiste un premio per le morti più idiote. Esempio: un manager prova in prima persona il vetro infrangibile del suo ufficio e si spappola al suolo. Tutto vero. (...) Film sbilenco, senza un centro ma con una struttura a scatole cinesi nelle quali troviamo molte storielle gustose gratificate dalla presenza di attori noti, tra cui un esilarante Chris Penn che rischia di far esplodere il suo cane con la dinamite. Ottimo anche il cammeo del gruppo heavy-metal Metallica che assiste dal palco alla fine tragicomica di due adolescenti sballati tra cui Lukas Haas, l'ex bambino di 'Witness'". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 01 giugno 2007)
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