Tensione superficiale

ITALIA - 2019
2,5/5
Tensione superficiale
Michela è una ragazza-madre di trent'anni. Insoddisfatta del lavoro di receptionist in un hotel sul lago di Resia, estenuata dagli orari che le permettono di vedere solo di rado il figlio, decide di dare una svolta alla propria vita. Varca così il confine, per lavorare come prostituta nel week-end: in Austria, a pochi chilometri di distanza, le ragazze che vendono il proprio corpo sono tutelate dalla legge e ricevono lauti stipendi. Non appena però in paese si sparge la voce del suo nuovo lavoro, tutta la comunità le si rivolta contro, isolandola e perseguitandola. Il "segreto" di Michela porterà alla luce molte delle meschinità e delle ipocrisie quotidiane che sottendono alla vita del paesino montano, trasformando la ragazza in un capro espiatorio perfetto. Riuscirà a reagire, rifugiandosi nei valori più tradizionali: la famiglia, la dura vita di montagna, i rituali della comunità. Passata quindi attraverso la crudeltà dei suoi concittadini, la donna riuscirà infine a riconciliarsi con l'ex marito e l'intero paese, senza rinunciare alla propria volontà di autodeterminarsi.
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: HD, 4K, DCP
  • Produzione: ANDREA DI BLASIO, LUCA CABRIOLU PER OMBRE ROSSE FILM PRODUCTION, IN ASSOCIAZIONE CON BLUE FILM, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: OMBRE ROSSE IN COLLABORAZIONE CON NO.MAD ENTERTAINMENT (2021)
  • Data uscita 18 Febbraio 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Al confine con l’Austria, in un piccolo paesino sul lago di Resia, vive Michela. Remissiva e succube, la ragazza è vessata da tutte le parti: dal padre di suo figlio, che continua ogni tanto a stare con lei, ma senza impegno (“Lui in fondo mi vuole, ma non lo sa”), dal suo datore di lavoro (un albergatore rude che non le fa il contratto dopo ben due anni di lavoro continuativo e che la accusa di rubarsi i soldi) e dai suoi stessi genitori, che non le parlano più perché è una ragazza madre e non è sposata.

Insoddisfatta sotto ogni punto di vista, Michela deciderà di lasciare il suo lavoro come cameriera nell’hotel e di varcare il confine verso l’Austria scegliendo di lavorare come prostituta all’insaputa di tutti.

Presentata in anteprima all’ultimo RIFF (Rome Independent Film Festival) lo scorso novembre, l’opera prima di Giovanni Aloi, dal titolo Tensione superficiale (dal 18 febbraio sulle principali piattaforme), è una storia di confine, ma soprattutto di limiti e del loro superamento. Ma è anche una storia di cambiamento e di emancipazione femminile: racconto di una donna che, adottando un comportamento ritenuto moralmente inaccettabile, trova una via per ottenere ciò che la società esige e per difendersi dal maschilismo imperante che la circonda.

Il film funziona grazie a un lavoro di sottrazione e a un racconto sommesso, grazie alla suggestiva ambientazione, un paesino innevato di montagna (dietro c’è il sostegno di IDM, la film commission dell’Alto Adige) e soprattutto grazie alla bella interpretazione di Cristiana Dell’Anna (attrice partenopea conosciuta al grande pubblico per Un posto al sole e Gomorra – La serie) e perfetta nelle vesti di questa donna dimessa e rassegnata. Purtroppo nella seconda parte la sceneggiatura si lascia andare ad alcune esagerazioni che stonano con una prima parte, molto meno calcata e più naturale. 

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBACT, CON IL SOSTEGNO DI SIAE, CON IL SOSTEGNO DI IDM SÜDTIROL - ALTO ADIGE FILM FUND & COMMISSION.

- DISPONIBILE SULLE PIATTAFORME CHILI, RAKUTEN TV E #IORESTOINSALA DAL 18 FEBBRAIO 2021.
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