Squadra 49

Ladder 49

USA - 2004
Squadra 49
Jack Morrison, nel corso della sua carriera come vigile del fuoco nel Baltimore Fire Department ha salvato tante vite umane. Ora tocca a lui essere soccorso dopo essere rimasto incastrato nel magazzino di un edificio in fiamme. Mentre all'esterno i suoi compagni e soprattutto il suo capo, Mike Kennedy, stanno tentando il tutto per tutto pur di riuscire a portarlo fuori di lì incolume, Jack ripensa alla sua vita dentro e fuori la caserma: l'arruolamento, le missioni di soccorso, il cameratismo coi compagni di lavoro, l'amicizia con il collega Tommy Drake ma sopra ogni cosa l'amore per sua moglie Linda...
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, DRAMMATICO, THRILLER
  • Produzione: CASEY SILVER
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2005)
  • Data uscita 4 Febbraio 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Un edificio è avvolto dalle fiamme. I pompieri fanno il loro arrivo e Jack Morrison (Joaquin Phoenix), del reparto "ricerca e soccorso" dell'autoscala 49 (questo il significato del titolo originale, Ladder 49), raggiunge il dodicesimo piano. Riesce a mettere in salvo un uomo, dopodiché il pavimento crolla sotto i suoi piedi. Sdraiato in terra, immobile, Jack imprigionato in quella fornace, inizia a ricordare i momenti più significativi della sua carriera (l'arrivo in caserma, lo splendido rapporto con il comandante Mike, interpretato da John Travolta, la decisione di abbandonare l'autopompa per passare alla ben più pericolosa autoscala) e della sua vita (l'amicizia con i colleghi, l'amore per la moglie). Divampano gli incendi e insieme a loro si alimentano il luogo comune e gli stereotipi: chiedersi quale sia la molla che spinge un uomo ad entrare, addirittura correndo, in un palazzo che brucia mentre tutti gli altri cercano di uscirne è riflessione non da poco, ma farlo seguendo la linea tracciata dal film di Jay Russell è quanto di più ovvio e prevedibile si possa immaginare. Di contro ad alcune intuizioni interessanti e divertenti (come i rituali della caserma nei confronti dell'ultimo arrivato), il resto è un continuo susseguirsi di déjà-vu: il conflitto interiore di un uomo che, una volta trovato l'amore e diventato padre, comincia a chiedersi se valga la pena continuare a rischiare la vita è argomento ormai abusato in ogni sua forma. In questo caso, poi, è evidente come - dalla regia ostentatamente enfatica alle musiche pompose (per non parlare di alcuni dialoghi) - tutto concorra di situazioni sempre al limite e al tratteggio di personaggi per nulla sfaccettati, troppo omologati per integrità ed eroismo. I pompieri sono certamente degli eroi, lo sappiamo tutti, ma non basta certo questo per fare buoni film.

NOTE

- JOAQUIN PHOENIX PER PREPARARSI AL RUOLO HA TRASCORSO UN MESE IN UN'ACCADEMIA CHE PREPARA VIGILI DEL FUOCO E UN MESE CON GLI UOMINI DEL 'TRUCK 10' DI BALTIMORA, DIVENTANDONE MEMBRO ONORARIO E FACENDOSI FARE LO STESSO TATUAGGIO DELLA SQUADRA.

CRITICA

"Leviamoci il pensiero: 'Squadra 49', di Jay Russel, è retorico. Dopo l'11 settembre, d'altronde, è difficile pensare a un film americano sui pompieri che non lo sia. Ma non è questo il problema, il punto è un altro. Benché ambientato in un frenetico reparto dei vigili del fuoco, il film sceglie di indagare sull'elemento umano. Ed ecco l'errore. Ci si gode la spettacolarità degli incendi e il suono dell'allarme nella caserma o i camion che partono di corsa, sono sempre un piacere. I racconti di amicizia virile e la storia d'amore di Jack, invece, appaiono infantili. E la caserma somiglia più alla casa di Biancaneve e i sette nani, che a un posto dove lavorano degli adulti, con i vigili tutti amici fra loro, super-leali, coraggiosi e perfino bellocci. C'è anche un tipo dal carattere ombroso, che si rivelerà alla fine il più buono di tutti. Come Brontolo." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 4 febbraio 2005)

"Gli americani, si sa, sono maestri nel reinventare con iperboli spettacolari una realtà già spettacolare di per sé e nel rendere credibili le esasperazioni degli eroi quotidiani. I pompieri, ad esempio, diventano spesso personaggi capaci di accendere emozioni con la stessa intensità con la quale spengono incendi. Il mondo dei vigili del fuoco che faceva da sfondo al sottovalutato 'Fuoco assassino' di Ron Howard, è lo scenario di 'Squadra 49' di Jay Russell, che ruota intorno alle imprese dell'omonima caserma di Baltimora guidata da John Travolta (...) Russell sa gestire con mestiere l'amicizia, l'amore, il coraggio, la rivalità e dosare l'impatto emotivo senza risparmiare un po' di retorica." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 5 febbraio 2005)

"L'eroico spirito di sacrificio del corpo dei pompieri è il soggetto di un retorico melodrammone al fuoco, 'Squadra 49', che in gergo significa la scala più lunga, con 49 pioli: ma dove risiede l'eroismo? Non è la prima volta che il tema appassiona, specie ora che con gli effetti digitali puoi incendiare di tutto e di più. Ma Jay Russell, regista di film per famiglie, tiene la barra sulla commozione e racconta come il valoroso pompiere giovane, padre e marito amoroso, muoia dopo aver ripercorso in flash back la breve carriera, imprigionato in un edificio che sta crollando. Tra una sirena e l'altra, ecco nascere l'amicizia virile tra Joaquin Phoenix e il suo capo John Travolta, entrambi diventati taglia large." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 febbraio 2005)
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