SENTI CHI PARLA 2

LOOK WHO'S TALKING TOO

USA - 1990
SENTI CHI PARLA 2
La trentenne "donna in carriera" e madre nubile, ha sposato il giovane tassista James che ama come un vero padre il piccolo Mickey, e ben presto la coppia è in attesa di un figlio. Intanto, però, i due litigano spesso, sia perchè James guadagna meno di sua moglie ed è insoddisfatto del suo lavoro, sia perchè Rosie, l'insopportabile suocera, si intromette nella loro vita ed è sempre ostile al genero. Alla nascita di Julie, i genitori dicono a Mickey che, come fratello maggiore, dovrà proteggerla, ma il bambino, turbato dall'arrivo della piccola intrusa, è solo geloso dei propri giocattoli. Intanto, per interessamento di Rosie, James ha trovato un buon lavoro come pilota di jet, e ne è contento, perchè volare è stata sempre la sua passione. Improvvisamente giunge nella casa degli sposi l'insopportabile fratello di Mollie, Stuart, che vi si piazza a tempo indeterminato con la scusa di cercarsi un lavoro. Inutilmente James cerca di convincere la moglie a liberarsi dell'ospite, mandandolo a vivere con la madre, e, dopo alcune liti, è lui ad andarsene anche se continua a vedere i bambini che sentono molto la sua mancanza. Viene poi ad abitare con Mollie l'amica Rona, che ha avuto l'alloggio svaligiato dai ladri e simpatizza rapidamente con Stuart. Però Mollie, sempre innamorata del marito e preoccupata dal dubbio che egli possa avere qualche avventura amorosa, decide di riconquistarlo. Una sera in cui lei ha raggiunto James all'aereoporto, temendo volasse durante un forte temporale, i due tornano a casa insieme felici. Ma Mollie ha affidato i figli all'imprudente Stuart e ciò preoccupa giustamente lo sposo. Infatti il cognato, sorpreso un ladro in casa, dopo averlo affrontato con la solita pistola scarica con la quale gioca sempre, ha inseguito il malvivente in strada, senza riuscire a sopraffarlo, cosa che invece farà James intervenendo al momento giusto. Nel frattempo, però, i bambini sono rimasti soli nell'appartamento nel quale è scoppiato un incendio, e i genitori accorrono spaventati, scoprendo che Mickey ha salvato se stesso e la sorellina scendendo con l'ascensore. Rona, persuasa che Stuart sia un eroe, gli propone di sposarlo. Un pranzo dove sono riuniti Rosie e suo marito, Mollie e James, Stuart e Rona, allieta lo scampato pericolo e la ritrovata conciliazione.
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FAMILY, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE
  • Produzione: BIG MOUTH PRODUCTION, TRISTAR PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI-STAR FILMS ITALIA (1991) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNERS)

NOTE

- NELLA VERSIONE ITALIANA MIKEY E' DOPPIATO DA PAOLO VILLAGGIO, JULIE DA ANNA MAZZAMAURO E EDDIE DA LINO BANFI, MENTRE NELLA VERSIONE ORIGINALE LE VOCI SONO DI BRUCE WILLIS, ROSEANNE BARR E DAMON WAYANS, LA VOCE DEL "BAGNO" DI MEL BROOKS.

CRITICA

Il regista Amy Heckerling, e gli stessi attori (Travolta e Kirstle Alley, che sembrano la Mondaini e Vianello qualche anno prima), hanno stiracchiato gli 80 minuti di questo "numero due" che si presenta con tutti i numeri per deludere. (Maurizio Porro, Il corriere della Sera)
La regia, sbiadita e farraginosa, è nuovamente affidata a Amy Hecherling che, con doverosa furbizia, infarcisce la torta di una colonna sonora "generazionale" a base di Beatles, John Lennon e Sonny Boy. (Fabio Bo, Il Messaggero)
Il film, abbastanza inoffensivo se non piacevole, è rallegrato da famose canzoni di Elvis Presley, Sonny e Cher, C. Calloway, John Lennon ecc. (Francesco Bolzoni L'Avvenire)
Il film, ripetendo suppergiù gli stessi schemi dell'altro è meno vivace del primo, che pure lo era già poco, e si risolve quasi soltanto in piccole beghe familiari e in scontri. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
La coppia Travolta Alley è simpatica. Lui è credibile come tenero papà, lei con il fiocco in testa sembra una Lucille Ball anni 90. Ma la commediola che la regista Amy Heckerling ha scritto a quattro mani con il marito Neal Israel è davvero messa insieme con gli avanzi. A New York ha conquistato il record delle critiche negative. (Alessandra Levantesi, La Stampa)
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