SEI ORE DI TEMPO

ITALIA - 1954
Il regista racconta la storia di Alfredo, un giovane, che è cresciuto senza una valida guida, dato il disaccordo esistente tra i suoi genitori. Chiamato alle armi, viene mandato in Africa durante la guerra. L'autocolonna, della quale fa parte, viene bombardata: tutti muoiono all'infuori di Alfredo, che impadronitosi di una valigia contenente una forte somma, fugge a dopo una lunga marcia giunge ad una cittadina coloniale portoghese, dove conosce una ragazza, che fa la spia, Tamara, e se ne innamora. La gelosia lo spingerà poi ad ucciderla. Consumati i denari, rientra in Italia, dove la polizia gli dà la caccia. Essendosi asserragliato in una stanza, gli viene intimato di arrendersi entro il termine massimo di sei ore. Trascorso il termine, Alfredo viene ucciso con un colpo di pistola: prima di morire, avendo visto lampeggiare un Sacro Cuore, ha creduto nell'esistenza di Dio, che prima aveva negato.

CAST

CRITICA

."Il film è composto per tre quarti da pezzi di repertorio mal cuciti insieme e per l'altro quarto da fotogrammi da romanzo a fumetti. E' un pessimo lavoro". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXXVI, 1954).
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