Quattro amici e un matrimonio

Sione's Wedding

NUOVA ZELANDA - 2006
Quattro amici e un matrimonio
Nuova Zelanda. Michael e i suoi migliori amici Albert, Stanley e Sefa, trentenni samoani un po' scapestrati che un tempo erano conosciuti come i Duckrockers, un famoso gruppo di breakdancers, devono assolutamente trovare delle fidanzate che li accompagnino al matrimonio di Sione, la sorella minore di Michael che è sempre stata la loro protetta. I quattro amici ad ogni cerimonia combinano guai alzando il gomito e andando dietro alla ragazza sbagliata e per questo Sione li obbliga a presentarsi non con delle semplici 'accompagnatrici', ma con delle ragazze di cui siano veramente innamorati. Perciò Michael, Albert, Stanley e Sefa in un mese dovranno trovare il vero amore.
  • Altri titoli:
    Samoan Wedding
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: SOUTH PACIFIC PICTURES
  • Distribuzione: MEDUSA (2007)
  • Vietato 18
  • Data uscita 13 Luglio 2007

CRITICA

"Il titolo italiano 'Quattro amici e un matrimonio' parafrasa il famoso 'Quattro matrimoni e un funerale'. Anche questa è una commedia, arriva dalla Nuova Zelanda ed è diretta dal giovane Chris Graham. Lo schema è quello collaudato del gruppo di amici coinvolti in avventure prematrimoniali, ma l'originale espediente narrativo conferma che alcune cinematografie minori riescono a portare una ventata di freschezza in generi americani mainstream. (...) La commedia inizia praticamente da quando i giovani cominciano a darsi da fare per trovare convincenti fidanzate e le quattro storie s'intrecciano con scioltezza, facendo lievitare altrettante tipologie maschili di una generazione fragile e sentimentalmente confusa." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 14 luglio 2007)

"L'idea di satireggiare, con una gara di matrimoni eccentrici, i reality show e la vita virtuale tv e dei gossip da rivista patinata, è divertente, ma soprattutto utile. Si sfidano tre coppie nuziali in vena di stramberie: una vuole sposarsi come in una partita di tennis, la seconda è nudista integrale e la terza vuol dire sì come in un musical di Berkeley. Aggiungete la presenza di due agenti matrimoniali certo gay, ovviamente svenevoli e con le mani ballerine, ed avrete il cocktail del film di Debbie Isitt, ispirata dal matrimonio della sorella e da tragiche informazioni sul tema. Peccato che, improvvisando per volontà d'autrice, i dialoghi siano così così, nonostante le occasioni buffe e la lettura in filigrana alla Loach della middle class inglese, qui politicamente non confessa. Attori simpatici, due ignudi per copione, refrain nostalgici cheek to cheek per entrare in the mood for love di questa sfida tra realtà-finzione nel segno della volgarità della tv." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 luglio 2007)
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