PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO

PRISCILLA, QUEEN OF THE DESERT

AUSTRALIA - 1994
PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO
Bernadette, Mitzi, e Felicia sono i nomi d'arte di Ralph, Tick e Adam, tre travestiti che si esibiscono in un collaudato musical-karaoke a Sidney. L'ultimo "amichetto" dell'attempata Bernadette è morto, e per distrarsi decide di accompagnare Mitzi ad Alice Springs, dove la ex moglie di questi ha organizzato una tournée. Per trasportare i loro sgargianti costumi di scena, Ralph, Tick e Adam decidono di affittare un vecchio torpedone rosa shocking al quale hanno dato il nome di "Priscilla". Ma il viaggio viene interrotto in pieno deserto per un guasto al mezzo. Tra i ricordi d'infanzia e confidenze sulla scoperta della loro vocazione transessuale, i tre approdano ad una cittadina dove un grasso e bonario meccanico, Bob, li aiuta a riparare il mezzo. Dopo uno show, un tentativo di linciaggio di Felicia ad opera di minatori infuriati sventato da Bernadette e Bob, e il ripudio della moglie orientale acquistata per corrispondenza da quest'ultimo, Bob segue i tre nuovi amici nell'avventura. Tick confida le sue preoccupazioni agli amici: è in realtà sposato, ed oltre alla moglie Marion, un figlio di otto anni lo attende ad Alice Springs; ma all'arrivo il ragazzino e la moglie lo accolgono con estrema simpatia e comprensione. Agli spettacoli assiste anche il rampollo, per nulla impressionato dall'ambiguità del padre, forse perché già abituato all'omosessualità della madre. Al genitore chiede se ha già, o intende farsi un compagno. Mentre moglie e figlio seguono Tick a Sidney, Bob e Bernadette, innamorati, decidono di fermarsi sul posto.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Produzione: AL CLARK, MICHAEL HAMLYN
  • Distribuzione: LUCKY RED - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO, DELTAVIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1995.

- OSCAR PER I MIGLIORI COSTUMI (1994).

CRITICA

"Allegra e irriverente commedia australiana che ironizza (non sempre con garbo) sui travagli, sentimentali e professionali, dei gay. Tanto chiasso, una vivace colonna sonora, costumi sgargianti, dialoghi molto spiritosi, oltre che sguaiati, e un terzetto di attori strepitosi, tra i quali emerge il sorprendente e quasi irriconoscibile ex fascinoso sciupaffemine inglese Terence Stamp". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 maggio 2003)
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