Prima linea

Attack

USA - 1956
Nel 1944 la fanteria americana deve fronteggiare, in Francia, i disperati assalti dell'esercito tedesco, che tenta di opporsi all'avanzata degli alleati. Una compagnia di fanti americani, a causa della codardia e dell'incompetenza del suo comandante, il capitano Cooney, si trova nei guai. Il tenente Joe Costa, spalleggiato dal tenente Woodruff, tenta invano di indurre il colonnello Bartlett a togliere il comando a Cooney, figlio di un autorevole uomo politico. I tedeschi incalzano e il capitano ordina a Costa di avanzare col suo plotone sul terreno scoperto. Gli uomini del plotone vengono decimati. Il tenente insieme a cinque uomini, riesce a barricarsi in una casa e a chiedere aiuti per radio. Cooney però è colto da terrore ed abbandona i sei uomini al loro destino. Costa ordina ai suoi uomini la ritirata, e lui stesso, benché ferito, riesce a sfuggire alla trappola. I tedeschi contrattaccano coi carri armati: Woodruff, Cooney e i superstiti della squadra di Costa si rifugiano in una cantina, dove vengono circondati dal nemico. Cooney è fuori di sé dalla paura. Nella cantina arriva Costa, moribondo: vorrebbe uccidere Cooney, responsabile di quel disastro, ma gli vengono meno le forze e muore. Quando Cooney minaccia gli uomini, armato di pistola, Woodruff, esasperato, l'uccide. Giunge il colonnello Bartlett coi rinforzi: egli intuisce quel ch'è successo, ma propone a Woodruff di firmare una dichiarazione, in cui si dica che il capitano è morto da eroe. Woodruff si rifiuta di farlo: si consegnerà al Comando e racconterà come sono andate le cose.
  • Altri titoli:
    The Fragile Fox
    Attack!
  • Durata: 107'
  • Colore: B/N
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: testo teatrale "Fragile Fox" di Norman Brooks (1954)
  • Produzione: THE ASSOCIATES & ALDRICH COMPANY
  • Distribuzione: DEAR
  • Riedizione 1963

NOTE

- GRAN PREMIO DELLA CRITICA ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1956.

CRITICA

"Il film, che da principio ha un andamento piuttosto incolore, acquista via via forza drammatica attraverso una narrazione serrata, che comprende scene in cui i conflitti psicologici si esacerbano, giungendo a manifestazioni violente. Regia impegnata e molto vigorosa, interpretazione di non comune efficacia da parte di Palance e degli altri. Forse nuoce alla scorrevolezza del film l'intento chiaramente didattico della tesi." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 40, 1956)
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