PENSIERI SPERICOLATI

HIGH SCHOOL HIGH

USA - 1996
PENSIERI SPERICOLATI
Il giovane Richard Clark, grasso e timido, lascia il tranquillo posto di insegnamento alla prestigiosa Wellington school, per trasferirsi in una scuola pubblica nella periferia cittadina. L'ambiente che incontra è il più degradato possibile: lezioni inesistenti, alunni che circolano per i corridoi facendo commerci, mercati, progettando azioni di disturbo contro bande rivali. Scontri violenti si susseguono senza sosta, e la preside è solo in grado di rispondere alla violenza con altra violenza. In questa situazione lo spirito innocente ed ottimista di Richard sconcerta tutti ma a poco a poco comincia a conquistare qualcuno. Richard trova solidarietà in Victoria, una bella collega che lo aiuta, e in Grif, un ragazzo violento che però ha il sogno di laurearsi. Richard lo aiuta in questo sogno, insieme sgominano una banda esterna che portava disturbo nella scuola e che era capeggiata addirittura dalla preside. Quando arriva la fine dell'anno scolastico, in un edificio restaurato e pulito, Griff riceve il diploma che significa il passaggio all'università.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: DAVID ZUCKER, ROBERT LO CASH, GIL NETTER
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1997) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1996.

CRITICA

Divertente ma non esilarante, Pensieri spericolati è una parodia del genere film "scolastici" con irriverenti citazioni di "Gioventù bruciata", de "Il seme della violenza" e dell'infinita serie di pellicole ambientate nei licei americani. (Il Messaggero, Fabio Bo, 18/1/97) Si fa per ridere, naturalmente, e spesso si ride, seguendo, in una struttura a sketch di ritmo farsesco, il sentiero degli stereotipi, compreso il ballo della classe (schizzata) e la finale consegna dei diplomi. C'è un terzo di materiale scaduto, un terzo di volgarità coatta e un terzo di genialità demenziale, com'è nella ricetta del produttore e cosceneggiatore David Zucker, quello degli aerei più pazzi e delle pallottole più spuntate. (Corriere della Sera, Maurizio Porro, 27/1/97)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy