Pazza idea

Xenia

GRECIA, FRANCIA, BELGIO - 2014
2/5
Pazza idea
Alla morte della madre, il sedicenne omosessuale Dany lascia Creta per raggiungere il fratello maggiore Odysseas ad Atene. Insieme decidono di raggiungere Salonicco per trovare il padre che li abbandonò piccolissimi e costringerlo a riconoscerli. Nel frattempo, a Salonicco, si stanno tenendo le selezioni per un celebre talent lo show e Dany vorrebbe che suo fratello Odysseas, cantante molto dotato, partecipasse al concorso...
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP (1:1.85)
  • Produzione: ELENI KOSSYFIDOU, PANOS H. KOUTRAS, ALEXANDRA BOUSSIOU PER 100% SYNTHETIC FILMS, WRONG MEN, IN COPRODUZIONE CON MPM FILM, ENTRE CHIEN ET LOUP, ARTE FRANCE CINEMA, GREEK FILM CENTER, NERIT, NOVA
  • Distribuzione: OFFICINE UBU
  • Data uscita 28 Agosto 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Morta la madre, il sedicenne omosessuale Dany (Kostas Nikouli) lascia Creta per raggiungere il fratello maggiore Odysseas (Nikos Gelia) ad Atene. Insieme decidono di raggiungere Salonicco per trovare il padre che li abbandonò piccolissimi e costringerlo a riconoscerli.
Il quarto lungometraggio di Panos H. Koutras, (presentato a Cannes 67 in Un Certain Regard), è un po' troppe cose: in poche parole vorrebbe essere un viaggio di "autodeterminazione" da parte di due ragazzi che, albanesi da parte materna, continuano a sentirsi stranieri nel loro stesso paese di nascita, la Grecia. Autodeterminazione che, nel caso del più giovane, Dany, è ancor più difficoltosa visti i rigurgiti neofascisti di parte di un paese che mal tollera qualsiasi tipo di "diversità". Poi c'è Patty Pravo (che compare in una posa nell'ultima scena del film), sì, Patty Pravo, che accompagna canoramente il percorso dei due protagonisti, con tanto di balletti ed effetto karaoke (c'è anche Rumore di Raffaella Carrà...), atti a ricordarci che, da bambini, sono cresciuti ascoltando quelle canzoni con la mamma. Poi c'è anche l'audizione di un talent show canoro, al quale Odysseas dovrà partecipare "per forza" perché ha un grande talento come cantante (rifacendo, a cappella, Tutt'al più della Pravo). Poi c'è un coniglio, che all'inizio è vero ma che poi è solo un peluche. Insomma, le idee non mancano, neanche alcuni momenti divertenti: farne un film di oltre due ore, però, ci è sembrato troppo.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: ARTE FRANCE, AIDE AUX CINEMAS DU MONDE CNC-INSTITUT FRANCAIS; CON IL SUPPORTO DI: EURIMAGES MEDIA-PROGRAMMA DELL'UNIONE EUROPEA, CENTRE DU CINEMA ET L' AUDIOVISUEL DE LA FEDERATION WALLONIE-BRUXELLES, VOO (TV-NET-TEL) FOR MOVIES.

- IN CONCORSO AL 67. FESTIVAL DI CANNES (2014) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.

CRITICA

"Bizzarro melò greco, appesantito dall'inutile lunghezza, piuttosto divertente nelle parti leggere, meno riuscito nel dramma. (...) La scena in cui i due ragazzi e l' impagabile gestore di night Tassos ballano 'La bambola' di Patty Pravo vale l'intero film." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 22 agosto 2014)

"Nel racconto dell'avventuroso viaggio di Davy e Ody, ottimamente interpretati da attori non professionisti, un viaggio ricco di peripezie, di pericolosi frangenti, punteggiato da bravate e da seri litigi, Koutras spazia fra realistiche notazioni ambientali e sociali, mondi fantastici e momenti di fraterna solidarietà. Nel mentre, egli avvicina con efficace semplicità sia temi e situazioni legati all'adolescenza e all'omosessualità, sia realtà drammatiche di un paese nei tempi andati governato dalla legge dell'ospitalità (la «xenia» del titolo), la cui devastante crisi economica ha risvegliato i demoni dell'intolleranza, dell'omofobia, dell'estremismo. Nel suo quarto lungometraggio Koutras illustra il percorso formativo di una gioventù che non si arrende alle durezze della vita e che abbandona il mondo confuso e babelico dell'infanzia e della fanciullezza (importante in tale ambito la parte onirica che scuote l'intimo di Davy). Un percorso, cullato dalle musiche e dalle canzoni («La Bambola», «Sentimenti», «Tutt'al più», assente paradossalmente, nonostante il titolo, «Pazza idea») di Patty Pravo (è presente in un cameo), che rifiniscono alcune situazioni. Un percorso, disseminato di manifestazioni di forte sentire, di compromessi dettati dalle circostanze per la conquista della propria identità e della propria indipendenza, nella cui descrizione dei rimandi alla mitologia e alla cultura classica greca sono con disordinata disinvoltura coniugati in scelte narrative non sempre adeguate, alcune delle quali ricordano quelle adottate nei suoi film dallo spagnolo Pedro Almodóvar." (Achille Frizzato, 'L'Eco di Bergamo', 31 agosto 2014)
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