Pane e Burlesque

ITALIA - 2014
Un piccolo paese del Sud, in crisi da quando la fabbrica di ceramiche Bontempi ha chiuso, viene sconvolto dall'arrivo di Mimì La Petite e le Dyvettes, una compagnia di Burlesque. In realtà, Mimì La Petite è Giuliana Bontempi, figlia del proprietario della fabbrica, giunta in paese dopo vent'anni di assenza per vendere le proprietà di famiglia. Mentre gli ex operai passano il tempo a giocare al fantacalcio nella storica sezione del centro gestita dalla rappresentante sindacale Frida, il destino di Giuliana/Mimì si incrocia con quello di Matilde, moglie del merciaio Vincenzo, della sarta Teresa e di Viola, giovane e sexy cameriera che sogna di andarsene in America: le quattro donne, infatti, si uniranno per formare un nuovo gruppo di Burlesque dopo la truffa messa in atto dalle Dyvettes...

CAST

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON BNL-GRUPPO BNP PARIBAS, ALIANTE PARTNERS AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT.

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA E REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA APULIA FILM COMMISSION.

CRITICA

"'Full Monty' alla pugliese & femminile, l'esordio in lungo della già brava documentarista Manuela Tempesta fa sorridere e a tratti ridere. L'idea non è originale, certo, ma non guasta nel contesto odierno e provinciale." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 29 maggio 2014)

"Sulla scia del successo della commedia femminista dello scorso anno 'Amiche da morire' (dove c'era una grande Impacciatore), ecco 'Pane e burlesque', storia di un trio rosa inusuale (la precisina, la frustrata, la sciantosa) che irrita e poi conquista un paesino del Sud proprio attraverso il 'burlesco' come lo chiama la leader del gruppo Mimi La Petite (un'impacciata Impacciatore), ossessionata da francesismi storpiati (...). C'erano tutte le potenzialità per una commedia sexy in una Puglia di mezza estate. E invece l'esordio della Tempesta (bravissima sceneggiatrice di documentari) non riesce a rendere tre attrici sensuali come Impacciatore, Chiatti e Andreozzi frizzanti ed eccitanti come dovrebbero. Che peccato." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 29 maggio 2014)

"Gracile ma godibile commedia, che con garbo e senza volgarità, riciccia 'Il ciclone' e 'Full Monty'. (...) Sabrina Impacciatore, dotata di una formidabile carica di autoironia e irresistibile nella sua inflessione pugliese, batte anche in sensualità la smortina Laura Chiatti. Ma perché come bluebell è stata scelta Miss Cellulite?" (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 5 giugno 2014)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy