Notizie degli scavi

ITALIA - 2010
3/5
Notizie degli scavi
"Il Professore" è un quarantenne dall'aspetto scialbo, dall'espressione concentrata e stupita, che sembra vivere in un universo racchiuso solo nella sua testa e che vive in una casa per appuntamenti dove viene utilizzato come tuttofare. Complice l'amicizia con la Marchesa, una prostituta della casa che ha tentato il suicidio per una delusione d'amore, e le visite agli scavi della Villa di Adriano, a Tivoli, la sua coscienza si smuoverà tra scambi e intrecci di significati con la mediocrità della sua vita.
  • Altri titoli:
    News of the Excavations
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: racconto omonimo di Franco Lucentini (Ed. Mondadori)
  • Produzione: EMANUELE NESPECA, GIANLUCA ARCOPINTO E MARCO LEDDA PER LA FABBRICHETTA S.R.L. IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: MOVIMENTO FILM (2011)
  • Data uscita 29 Aprile 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Dopo il passaggio fuori concorso alla Mostra di Venezia 2010, arriva in sala Notizie degli scavi di Emidio Greco.  Adattamento del bel racconto del compianto Franco Lucentini, che il regista già sceneggiò 47 anni fa, protagonista è il Professore, un giovane disadattato che lavora quale tuttofare in una pensione poco aperta al mondo e molto casa chiusa: a cambiarne per sempre la vita condotta (in)volontariamente ai margini del sociale saranno gli scavi di Villa Adriana, nella coincidenza tra passato e presente a frullare la percezione del tempo interiore, e l'incontro con la Marchesa, giovane sofferta e tentata suicida, prostituta e clemente, con cui nasce un amore figlio di un dio minore.
Il Professore è interpretato da Giuseppe Battiston, finalmente protagonista e in delicato equilibrio tra precarietà esistenziale e autismo elettivo, la Marchesa è Ambra Angiolini, che conferma che non è più la Rai, Iaia Forte è nei panni autoritari e sguaiati della Signora della pensione, la colonna sonora è firmata da Luis Bacalov e conta pure un pezzo scritto con Greco e cantato da Ornella Vanoni: sono tasselli di un piccolo film, girato in una Roma memore dei '60 di Lucentini, e non solo per un vocabolario a tratti desueto, bensì per uno spleen poco romantico e differentemente nauseabondo da quello di Sartre.
Emidio Greco reincontra il mal di vivere e riesce, tra qualche didascalismo che massimizza il minimalismo e qualche aporia d'antan, a cantarlo in chiave contemporanea, portando la croce dell'inautenticità del nostro oggi, sospeso tra quella che la cronaca chiama precarietà e la diffusa incapacità a trovare il proprio posto al mondo, a stilare - vedi il Professore -  la propria lista della spesa.
A farsene carico è il passo doppio, fragile e tenero ma sempre sdrucciolo, tra Professore e Marchesa, nomi d'attanti nel bassorilievo che chiamiamo vita. Non sono, dunque, nuove Notizie, ma comunque buone: questi Scavi ci dicono che  un altro cinema, non necessariamente migliore, è possibile, oltre i canoni della commedia, oltre gli steccati di frizzi e lazzi, per rimettere in campo il dramma hic et nunc. A Piazza Vittorio su una vetrina si specchieranno due esistenze: sta a noi rifletterle.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI ROMA LAZIO FILM COMMISSION.

- FUORI CONCORSO ALLA 67. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2010).

CRITICA

"Dopo il compianto Franco Lucentini, a ridarci notizie degli scavi è il regista Emidio Greco, che prende quelle pagine di nausea poco sartriana e molto nostrana e ne fa un piccolo, intimo film,sospeso in una Roma contemporanea ed eterna. (...) Mentre il vocabolario dei personaggi (ambasciata, dettagliante, etc.) rischia l'asincrono, di Lucentini rimane intatto il linguaggio tagliato su misura della marginalità: un passo doppio esistenziale, senza amore ma con tenerezza, che bypassa le cronache precarie perché stare al mondo, sostiene Greco, è di per sé notiziabile. Così il passato che non passa dei ruderi e l'anello che non tiene dell'umano: che sia arte-vita?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 28 aprile 2011)

"Offre un'occasione per rispolverare un po' di buona letteratura italiana del dopoguerra questa commedia drammatica, che adatta liberamente un racconto di Franco Lucentini. (...) Toccante storia d'amore, che poteva volare alto." (Cinzia Romani, 'Il Giornale', 29 aprile 2011)

"Spiacerà a chi da tempo reclamava un ruolo da protagonista per Giuseppe Battiston e ora è stato accontentato, ma non ne gioisce. Battiston è sempre bravo, e per una volta persino raccolto e interiore. E' l'Angiolini che purtroppo non funziona con mansioni di primadonna." (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 aprile 2011)

"Se c'è un attore da scoprire è sempre Giuseppe Battiston. Vedere per credere 'Notizie degli scavi', che Emidio Greco ha tratto da un bel racconto anni '60 di Franco Lucentini. (...) Un piccolo film lontano da ogni moda, che però disegna un'idea di cinema libera e coerente." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 29 aprile 2011)

"Bella idea quella di Emidio Greco di portare sullo schermo uno dei pochissimi (tre in tutto) racconti pubblicati da Franco Lucentini senza l'inseparabile Carlo Fruttero, dove il tema è quello di una reclusione più o meno volontaria. (...) La difficoltà maggiore di questo adattamento realizzato con finezza in spirito di fedeltà era trovare l'interprete giusto. Ambra è una marchesa convincente e sono buone tutte le partecipazioni, ma Giuseppe Battiston è semplicemente straordinario per il modo in cui riesce a rendere accattivante e umano un personaggio che resta chiuso nel suo mistero." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 29 aprile 2011)

"Romanticamente demodé, 'Notizie degli scavi' di Emidio Greco (da un racconto di Lucentini) racconta con linguaggio letterario l'amore tra due perdenti, facendo dialogare passato e presente, Storia e attualità. Bella la scelta di Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 29 aprile 2011)
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