Non guardarmi, non ti sento

See No Evil, Hear No Evil

USA - 1989
Non guardarmi, non ti sento
Dave Lyons, un tranquillo quarantenne di New York, divenuto sordo, ottiene, fra qualche difficoltà, di gestire un'edicola nella città e accetta, per solidarietà, come socio nel lavoro l'irascibile e avventato Willy Karew, un coetaneo di colore, completamente cieco. Divenuti presto amici, capita ai due di trovarsi presenti a un omicidio compiuto proprio di fronte all'edicola: senonchè Dave non ode lo sparo, vede però le gambe di una donna che si sta allontanando mentre Willy non vede la donna, ma ne avverte l'inconfondibile profumo Shalimar. Sulla traccia di questi due elementi, il sordo e il cieco si improvviseranno detective. Sopraggiunta la polizia, i due vengono arrestati come indiziati del delitto, trovandosi il cadavere proprio ai piedi della edicola. Dopo un interrogatorio, che, a motivo del loro handicap è faticoso e irto di difficoltà, i due riescono a dileguarsi come pure a sfuggire a un organizzazione criminale capeggiata dal malvagio Sutherland e della quale fanno parte il cinico Kirgo e la spietata Eve che li tallonano senza posa in quanto testimoni del delitto da essi commesso. Nonostante la loro menomazione, Dave e Willy hanno infatti individuato i responsabili dell'omicidio e sono decisi a smascherarli superando le remore e la boriosa inettitudine delle forze di polizia. Il reciproco inseguimento-fuga fra Dave-Willy da una parte e la feroce accoppiata Kirgo-Eve dall'altra si conclude nella sede generale dell'organizzazione, dove è frattanto tenuta in ostaggio la solerte sorella di Willy che i due riescono a liberare prima di essere sequestrati. A seguito di un diverbio tra Kirgo ed Eve...
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO, GIALLO
  • Specifiche tecniche: NORMALE (1.85:1)
  • Produzione: MARVIN WORTH PER TRISTAR PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILMS ITALIA (1989) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

CRITICA

"Oltre che brillante, paradossale e divertente, il film è pure un po' troppo salace e carico di grossolanità verbali e visive." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 107, 1989)

"Cinque sceneggiatori ci sono voluti per sfornare questa commedia agrodolce dove succede di tutto. Ci sono momenti esilaranti e momenti in cui la risata è strappata da situazioni scontate. Troppi dialoghi." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

"La coppia Wilder Pryor ha qualcosa da dire in fatto di comicità. La firma di Hiller non garantisce altro che mestiere, ma i due mattatori sanno conquistare la simpatia del pubblico. Peccato che i dialoghi (forse soltanto nell'edizione italiana) siano sovraccarichi di parolacce: che c'entrano con l'umorismo?" (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv)

"Una serie di gags esilaranti condotte magistralmente dal regista e sapientemente interpretate da un Gene Wilder in splendida forma. Un film senza pretese intellettuali, ma che riesce a divertire. Questo è importante." (Teletutto)
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