Mr. sabato sera

Mr. Saturday Night

USA - 1992
La storia di un entertainer newyorchese che un brutto giorno si scopre invecchiato e in calo di popolarità. Per di più il fratello, che gli è sempre stato fedelmente vicino nel lavoro, stanco del suo caratteraccio ha deciso di abbandonare la partita e di ritirarsi in Florida a pescare. Con Stan, il protagonista si esibiva da piccolo durante le chiassose riunioni della famigliola ebraica per divertire l'adorata mamma: però troppo timido per presentarsi al pubblico, è vissuto nell'ombra in qualità di agente e accompagnatore, mentre Buddy faceva la sua trionfale ascesa.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: BILLY CRYSTAL - CASTLE ROCK ENTERTAIMENT
  • Distribuzione: PENTA FILM - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: LOWELL GANZ E BABALOO MANDEL

- COPRODUTTORE: PETER SCHINDLER

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: KELLY VAN HORN

- AIUTO REGIA: JIM CHORY.

CRITICA

"(...) Costruito sul meccanismo dell'eroe incanutito che rivive il film agrodolce della propria esistenza, "Mr. Sabato Sera" trova i suoi momenti migliori nel gioco degli attori. Impersonato in maniera toccante da David Paymer che ha meritato la "nomination", Stan è il vero alter ego di Buddy: fra un alterco e l'altro dei due veterani si rivela il senso di un rapporto simbiotico che ha segnato entrambi e resiste al tempo e al fallimento (...)". (La Stampa, Alessandra Levantesi 07/06/93)

"(...) C'è il riflesso delle luci minori della ribalta, e Billy Crystal, che interpreta con gusto e personalità, invecchiando e ringiovanendo di continuo, questo Lenny Bruce per famiglie, se la gode un mondo ad esprimere la solitudine del clown. Il risultato positivo va inteso al netto della difficoltà dello slang della sceneggiatura. Vince su tutto la battuta, spesso fulminante, come vuole l'eroe, e dentro ci passano manie di famiglia, oltre agli usi e costumi americani (...)". (Il Corriere della Sera, Maurizio Porro 24/05/93)

"(...) Billy Crystal esagera in tutto. Esagera nell'infagottare il personaggio di troppi significati epici e intimi, con esiti stucchevoli. Esagera nell'immedesimarsi nella parte, con scarso senso della misura e della leggerezza. Esagera nel truccarsi "da vecchio", un make-up troppo pesante e caricaturale. Esagera nei flash-back, nella parodia patetica nell'epilogo strappalacrime. Ed esagera nel tentativo di creare una sorta di "archetipo comico" rubacchiando qua e là da Durante, Burns e Bruce. Un esordio alla regia francamente poco umile ed equilibrato: molto umile ed equilibrato il suo partner David Paymer (il fratello), (nomination all'Oscar '93). Inutile cameo di Jerry Lewis (..."). (Il Messaggero, Fabio Bo 31/05/93).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy