Morte sul lavoro

ITALIA 1972
Gli omicidi bianchi rappresentano una delle piaghe più drammatiche della condizione operaia in un sistema capitalistico. L'Italia ha in questo campo un triste primato: due morti ogni ora, un invalido ogni venti minuti. Il settore più colpito è l'edilizia: ma anche nei complessi chimici e metalmeccanici, nei servizi, nell'industria estrattiva e tessile l'indiscriminato sfruttamento della manodopera e la mancata applicazione di tutte le indispensabili misure protettive determinano spesso incidenti sul lavoro. Il documentario affronta questo gravissimo problema all'interno di una situazione socio-economica come quella di Taranto, in cui l'industria di stato ha dato vita al grande complesso siderurgico dell'Italsider. L'occasione è offerta da un dibattito pubblico, promosso, in un locale cinematografico, dalle Confederazioni sindacali, che hanno proposto la discussione ai rappresentanti della Confindustria. Il film, dopo i duri e documentati interventi dei lavoratori, si conclude con le immagini del funerale di una vittima di un incidente sul lavoro.
SCHEDA FILM

Regia: Wladimir Tchertkoff, Ugo Gregoretti

Fotografia: Paolo D'Ottavi, Franco Solito

Altri titoli:

Morte sul lavoro - Inchiesta dibattito proposta da Cgil, Cisl e Uil ai cittadini di tutta Italia

Durata: 22

Colore: B/N-C

Genere: DOCUMENTARIO

Specifiche tecniche: BETA SP, DVD

Produzione: SSUSI

NOTE
- REALIZZAZIONE: UNITELEFILM.

- ARCHIVI AAMOD.